Il consiglio provinciale non ferma i concorsi contestati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il consiglio provinciale non ferma i concorsi contestati
PESCARA. Nessuna sospensione dei concorsi in atto in Provincia in quanto, a detta di Giuseppe De Dominicis, presidente dell’ente, «non ci sono irregolarità perché è stato rispettato quanto previsto dalla legge».
E' stata respinta dal consiglio provinciale, riunito ieri mattina a Pescara, la mozione con cui Aurelio Giammorretti, consigliere del Pd, chiedeva di bloccare i concorsi in atto.
Alla fine sono stati undici i voti contrari alla sua proposta (a favore hanno votato anche gli esponenti della minoranza del Pdl) a decretare, nella seduta straordinaria retta dal vice presidente Camillo Sborgia, la bocciatura del documento con cui veniva chiesto anche di «aprire un serrato confronto con le organizzazioni sindacali esterne all'ente».
La decisione è giunta dopo oltre quattro ore di dibattito, che a tratti ha assunto anche toni particolarmente accesi. L'assise era stata richiesta dai gruppi del centrodestra per discutere sulle procedure concorsuali in corso di svolgimento, a seguito di due esposti anonimi che alludevano a presunte irregolarità.
Nicola Ricotta, capogruppo di Alleanza nazionale, ha per primo sollevato «l'inopportunità di avviare le selezioni per l'assunzione di personale a tempo indeterminato a fine legislatura».
Considerazione cui ha prontamente replicato Renzo Gallerati, consigliere del Partito democratico, spiegando che «non esiste una vera e propria cronologia che possa stabilire quando e come e dove si debbano indire concorsi».
Da segnalare, infine, che i lavori sono stati aperti con un minuto di silenzio, chiesto da Gallerati, per ricordare la figura di monsignor Antonio Iannucci. Momento di raccoglimento cui è seguita la proposta, accolta all'unanimità, di recarsi tutti a rendere omaggio alla salma dell'arcivescovo emerito di Pescara al termine dell'assemblea.

16/10/2008