Venti giorni di carcere per aver occupato la stazione di Chieti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Ieri mattina il segretario provinciale della Fiom Cgil, Marco Ranieri, ed il responsabile della Uil Fabio Colangelo sono stati condannati a 20 giorni di carcere.
La pena si è estinta per l'indulto ma la condanna è arrivata nell'ambito del processo penale scaturito a seguito dell'occupazione spontanea della stazione ferroviaria di Chieti, da parte dei lavoratori della Oliit, avvenuta il giorno 31 gennaio 2005. Nel processo erano coinvolti 49 lavoratori.
«Abbiamo appreso con tanta soddisfazione che 47 lavoratori sono stati giustamente assolti», hanno commentato Michele Marchioli, segretario generale Cgil Chieti Marco Di Rocco, segretario generale Fiom Cgil Chieti, «mentre con grande tristezza abbiamo riscontrato la condanna dei due sindacalisti».
«In ogni vertenza sindacale», continuano i due, «il compito del sindacato è quello di trovare le soluzioni ai problemi dei lavoratori». In quel momento, alla Oliit, i problemi erano multipli:
da mesi senza lavoro, senza stipendio da 4 mesi, senza accordo per la cassa integrazione e senza prospettive per il futuro dei 177 dipendenti.
«La rabbia e lo sconforto presero il sopravvento» nell'agire dei lavoratori che, occupando spontaneamente la stazione, volevano «gridare tutto il loro disagio e la impossibilità di andare avanti in quelle condizioni, chiedendo aiuto alle istituzioni».
«La condanna inflitta a chi ha sempre agito nelle regole», sottolineano Di Rocco e Marchioli, «lottando con tutte le proprie forze perché la Oliit ed i suoi lavoratori trovassero le giuste soluzioni ai problemi, risulta quantomeno ingiusta tanto più in considerazione del ruolo sempre svolto da Ranieri e Colangelo nel contenere ogni forma di manifestazione nei limiti consentiti dalla legge».
Tutta l'organizzazione Cgil ha espresso «la massima solidarietà» ai due sindacalisti.

15/10/2008 9.38