Inchiesta "La Torre", Legambiente si costituisce parte civile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Inchiesta "La Torre", Legambiente si costituisce parte civile
TERAMO. Legambiente si costituisce in giudizio nell'ambito del procedimento relativo alla vicenda della discarica "La Torre" di Teramo.
Sono 14 le persone coinvolte nell'inchiesta della Procura di Teramo tra le quali spiccano l'ex-sindaco di Teramo Gianni Chiodi, il presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino, altri amministratori e tecnici comunali e provinciali.
Adesso anche l'associazione ambientalista ha deciso di costituirsi parte civile, e di entrare quindi a tutti gli effetti nel processo penale per una eventuale richiesta dei danni.
La decisione di costituzione in giudizio da parte di legambiente è scaturita dall'analisi del provvedimento della Procura di Teramo che ha tracciato un quadro di forti responsabilità da parte degli amministratori nella gestione della discarica crollata nel febbraio 2006.
«Si è trattato di un disastro ambientale annunciato ed i responsabili vanno perseguiti affinché fatti del genere non si verifichino più», ha commentato Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo.
«La discarica versava in situazioni critiche, così come ricostruito dalla stessa Procura della Repubblica, e nonostante le amministrazioni ne fossero state avvisate, non solo non sono intervenute ad evitare il disastro ma hanno persino, previsto un progetto di ampliamento ignorando, oltre che il buon senso, le normative in materia ambientale, di difesa del suolo e di pianificazione dei rifiuti».
Il prossimo 27 novembre si terrà l'udienza preliminare alla quale dovranno presentarsi l'ex sindaco Gianni Chiodi, Ernino D'Agostino, presidente della Provincia di Teramo, Nicola D'Antonio, tecnico del Comune, Berardo Rabbuffo, vice sindaco, Massimo Di Giacinto, ex dirigente regionale del settore rifiuti; Franco Gerardini, dirigente regionale del settore rifiuti, Claudio Ruffini, ex presidente della Provincia e attuale sindaco di Giulianova; Maria Pia Gramenzi, dirigente dell'Arta; Maria Daniela Marcozzi Rozzi, dirigente dell'Arta, Angelo Sperandio, ex sindaco di Teramo; Ferdinando Di Sanza, dirigente provinciale del settore ambiente; Carlo Taraschi, tecnico incaricato dal Comune; Roberto Di Giovanni, tecnico incaricato dal Comune; e Marcello Catalogna, tecnico del Comune.
Nel corso dell'udienza preliminare il Gup dovrà valutare la fondatezza dell'azione penale e decidere per eventuali rinvii a giudizio.

Intanto si sono conclusi gli interventi di messa in sicurezza della discarica affidati dal Dipartimento della Protezione Civile al Prefetto, nell'ambito dell'incarico di Commissario Delegato, nonché le prove sull'efficacia ed efficienza dei sistemi adottati, con acquisizione delle relative certificazioni di conformità.
Domani 15 ottobre, alle ore 11.00, il prefetto Francesco Camerino ed il commissario straordinario del Comune di Teramo, Leopoldo Di Mattia, sottoscriveranno il verbale di consegna delle opere che, affidate al raggruppamento temporaneo di Imprese Akron spa – Geotech s.r.l. – Astra .
Sono state realizzate la paratia di supporto rifiuti ed impermeabilizzazione di fondo; il sistema di raccolta e convogliamento del percolato; il riabbancamento e sistemazione morfologica rifiuti sversati; il piazzale e sistema di stoccaggio percolato.
Sono stati realizzati inoltre una strada di servizio lato ovest; un canale di guardia monte discarica; pozzi duali percolato/biogas; sistema copertura provvisorio.


14/10/2008 12.07