Debiti Marrucino, Ricci: «infondate le accuse della minoranza»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Debiti Marrucino, Ricci: «infondate le accuse della minoranza»
CHIETI. Alcuni consiglieri comunali di minoranza hanno inviato al Ministero degli Interni, al Prefetto, alla Corte dei Conti una nota per segnalare «gravi inadempimenti» dell’amministrazione comunale in materia di riconoscimento di debiti fuori bilancio della cessata Istituzione Teatro Marrucino.
Il sindaco Francesco Ricci, però, non accetta quelle critiche e replica: «il contenuto della nota è totalmente infondato dal punto di vista amministrativo, contabile e giuridico e costituisce un maldestro tentativo di intimidire e condizionare la consapevole libertà del voto del Consiglio che sarà chiamato a deliberare nella seduta di lunedì 13 ottobre».
Per il primo cittadino il disordine contabile della cessata istituzione teatrale è da imputare «totalmente alla redazione dei bilanci di previsione per gli anni 2005 e 2006 che sono stati redatti dalla gestione commissariale nominata dalla precedente amministrazione di centro destra».
I consiglieri di minoranza ritengono che il Piano di rilevazione comporti automaticamente l'obbligo del Comune di riconoscere i debiti del Teatro, rilevati dal Commissario quali debiti fuori bilancio, e che a tale riconoscimento si dovesse procedere entro il decorso 30 settembre.
«Tale tesi è destituita di ogni fondamento», risponde Ricci.
«Il Commissario ha proceduto finora soltanto alla rilevazione dei debiti del Teatro ma non alla formulazione della proposta di liquidazione».
Su quest'ultima, in un secondo momento i dirigenti del Comune dovranno avviare l'istruttoria per la formulazione della proposta al Consiglio per gli eventuale riconoscimenti dei debiti.
Solo successivamente, secondo quanto riferisce il sindaco, sarà possibile procedere «ove sussistano i relativi presupposti di legge, al riconoscimento in quanto né la vigente legislazione, né la giurisprudenza della Corte dei Conti ritiene che i debiti irregolarmente accesi dalle istituzioni comunali costituiscano automaticamente debiti del Comune».
Proprio per la complessità delle procedure di accertamento (si tratta di circa tremila fatture ) l'amministrazione ha ritenuto di dover accantonare prudenzialmente parte dell'avanzo di amministrazione pari ad € 3.523.000, in attesa di risposte

«EQUILIBRIO SALVAGUARDATO»

Con l'accantonamento dei 3,5 milioni di euro il bilancio comunale è stato posto in condizioni di «piena e totale salvaguardia ed equilibrio», assicura Ricci, «anche oltre lo stretto necessario».
Il sindaco spiega inoltre che rispetto al buco del Teatro teoricamente ripianabile il Comune ha già effettivamente pagato circa 2 milioni di Euro, «sicché manca all'appello solo un milione di euro».
«Paventare , come hanno fatto i consiglieri di minoranza, un pericolo di dissesto, è non solo palesemente infondato, ma costituisce una vera e propria scempiaggine giuridica, contabile ed amministrativa».
Precisazioni arrivano anche sul contenzioso relativo ai debiti del Teatro: «non vi sono state sentenze di condanna del Comune per debiti della cessata istituzione teatrale e vi sono state due ingiunzioni di pagamento nei confronti soltanto della Deputazione teatrale che come da parere dell'ufficio Legale comunale, non costituiscono titoli esecutivi contro il Comune».
«Il Bilancio del Comune è pienamente in salvaguardia», assicura Ricci. «L'allarmismo dei consiglieri di minoranza è frutto di pura strumentalizzazione politica».

«Credo sia opportuno precisare», ha detto il capogruppo di Fi Emilia Di Matteo, «che il centrodestra ha lasciato la guida della Città di Chieti nel novembre 2004 e da allora , purtroppo , l'amministrazione cittadina è passata nelle mani del centrosinistra. Inoltre, val la pena sottolineare come l'ex Commissario Straordinario del Teatro Marrucino, il dott. Aurelio Bigi , ricopriva quel ruolo come tecnico e non come esponente politico . Tant'è vero che è stato confermato nell'incarico dal Sindaco Ricci. A questo deve aggiungersi che sia il rendiconto 2004 - con l'approvazione di un disavanzo di Euro 464.488,85 - sia il rendiconto 2005 – con l'approvazione di un disavanzo di Euro 1.165.408,64 – sono stati approvati dalla maggioranza di centrosinistra» .
«Ci chiediamo», conclude l'esponente dell'opposizione, «come mai il Sindaco , che solo per ottenere i voti necessari a far approvare il rendiconto di gestione si prodiga nello spargere olio in ogni dove , non ha esercitato il controllo sulla gestione del Teatro Marrucino quando era suo dovere farlo ? Quindi , ancora una volta , risulta piena e totale la responsabilità di questa Amministrazione nel tracollo amministrativo del Teatro Marrucino nonostante le “capriole dialettiche di Sindaco e Senatore Legnini».

13/10/2008 10.50



I GRAFICI RIASSUNTIVI PRESENTATI DAL SINDACO