Enzo Del Vecchio su piano spiaggia: «Finalmente le regole»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Enzo Del Vecchio su piano spiaggia: «Finalmente le regole»
PESCARA. «Ora ci sono le regole». La soddisfazione è tangibile a Palazzo di città dopo l’approvazione del nuovo piano spiaggia che ha visti accolti emendamenti suggeriti dalla categoria dei balneatori.
Stabilimenti aperti tutto l'anno e la possibilità di ampliare le strutture fino a 250 metri quadrati. Sono questi solo alcune delle conseguenze del nuovo strumento urbanistico che ha fatto infuriare gli ambientalisti che hanno contestato sempre più «l'addio alla vista del mare».
Oggi interviene il consigliere Enzo Del Vecchio (Pd) a nome della giunta D'Alfonso in qualità di Presidente della Commissione risorse economiche e patrimonio per fornire qualche numero «al fine di meglio comprendere quale sarà l'incidenza del piano demaniale comunale così come definitivamente approvato durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale».
La superficie totale dell'arenile in concessione è pari a 562.697 metri quadrati, con una superficie occupata da volumi e tettoie legittimamente autorizzate pari a 31.132 mq che rappresenta il 5,53% dell'intera superficie ed una media per ogni singola concessione pari a 299 mq.
« Le polemiche di questi giorni», dice Del Vecchio, «mosse sui media locali da soggetti che evidentemente poca attenzione hanno posto alla reale situazione dell'arenile hanno prospettato giganteschi aumenti di volumetria che allo stato attuale e per i dati appena sopra accennati non trovano riscontro nella realtà. Solo una piccola percentuale di operatori, le cui strutture non hanno raggiunto per volumetrie e tettoie il limite massimo consentito dal Piano Demaniale Regionale e ripreso da quello comunale di 250 mq, potranno, se necessario per la loro attività e se in linea con l'intera normativa del Piano Comunale, beneficiare di tale possibilità. Va da se che questi ultimi soggetti si troveranno nella immediata conseguenza di doversi adeguare alle prescrizioni del Piano demaniale comunale riguardanti la percentuale di vista mare, l'eventuale presenza di tetti a capanna e il riposizionamento delle strutture parallelamente alla battigia, adeguamento a cui sono obbligati tutti coloro che avanzeranno istanza di ristrutturazione».
Anche sul rilascio di nuove licenze Del Vecchio prova a fare chiarezza.
«Le nuove licenze per essere rilasciate, devono essere ricompresse all'interno del relativo piano di contingentamento già approvato dal Comune di Pescara e che non lascia spazi alla fantasia di questi giorni. Di più», aggiunge,«la recente legge regionale n. 11 del 2008, che ha regolamentato le attività commerciali regionali, impone nuovi limiti e prescrizioni che, anzi, porteranno ad un riallineamento anche per quanto riguarda il proliferare delle attività oggi esercitate sull'arenile. Questa è la realtà con cui dobbiamo misurarci senza escludere che gli stessi operatori della balneazione sono chiamati proprio per la presenza di queste regole certe e definitive ad un comportamento improntato sì allo sviluppo dell'attività turistica, ma anche al rispetto di un bene della collettività che è stato loro concesso in via temporanea e non definitiva».

11/10/2008 14.24