Swap, «il Comune di Pescara ci dica come stanno le cose»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo ha presentato nei giorni scorsi al sindaco Luciano D’Alfonso e all’assessore al Bilancio, Camillo D’Angelo una istanza.
Nel documento si chiede che il Comune «con la massima urgenza» informi la cittadinanza sull'andamento dei contratti Swap.
Si richiamano così in causa quelle operazioni stipulate a partire dal 2003, anche alla luce dei recenti crolli finanziari italiani e mondiali, considerate un vero e proprio gioco d'azzardo.
La questione è stata più volte sollevata ma il Comune ha sempre ostentato tranquillità.
«Da più parti», spiega Gianluca Vacca dell'associazione, «è stato rilevato come i contratti Swap siano i più esposti in situazioni come quella che stiamo vivendo in questi giorni, in quanto sono legati proprio a quei fondi definiti 'infetti' che stanno facendo crollare tutti gli indici azionari del mondo con conseguenze catastrofiche per tutta l'economia mondiale».
«Oggi più che mai», insiste l'associazione, «risulta evidente come le scelte di questa amministrazione, che attraverso contratti ad altissimo rischio ha voluto mascherare l'elevato debito accumulato dalla città di Pescara, siano state avventate e pericolose per i cittadini pescaresi, che rischiano di dover pagare interessi altissimi per moltissimi anni a venire».
Secondo gli Amici di Beppe Grillo l'azione del Comune, che vorrebbe intraprendere azioni legali contro gli istituti di credito con i quali ha contratto i derivati, «non fa che confermare i nostri dubbi». 10/10/2008 11.35

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14822]LA SITUAZIONE SWAP IN ABRUZZO[/url]