De Felice:«Francavilla senza fondi per il turismo. Come si fa?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. L’ufficio turistico chiuso. Non ci sono punti di riferimento per gli eventuali turisti che arrivano. Difficile avere informazioni.



FRANCAVILLA. L'ufficio turistico chiuso. Non ci sono punti di riferimento per gli eventuali turisti che arrivano. Difficile avere informazioni.
Il Presidente del Consiglio Comunale Carlo De Felice (Udc) si dice preoccupato per la mancanza di fondi a sostegno del turismo.
«Sono molto preoccupato», dice, «perchè a poche settimane dalla chiusura della stagione turistica, l'Amministrazione non è ancora riuscita a garantire l'apertura continuativa dell'ufficio di accoglienza turistica. Fino ad ora l'ufficio è rimasto aperto solo temporaneamente sulla base di una convenzione sottoscritta dalla vecchia Amministrazione comunale con l'agenzia regionale Abruzzo Promozione Turismo, alla quale si tarda a dare completa attuazione per assenza di risorse economiche. Il fatto è che cittadini, turisti e operatori hanno bisogno di un ufficio con cui rapportarsi costantemente per non parlare poi della programmazione turistica per il 2009, per cui bisogna già muoversi».
Per De Felice è urgente prendere una decisione in merito.
«Bisogna osare, avere coraggio di innovare e sperimentare. È facile riproporre sempre le stesse cose», sostiene De Felice, «soprattutto in un settore come quello del turismo balneare che caratterizza la nostra città. Credo che negli ultimi anni Francavilla si sia fermata sotto il punto di vista di investimenti in idee sullo sviluppo del turismo. In altre città della riviera abruzzese ci sono progetti delle amministrazioni comunali in collaborazione con operatori privati che attirano migliaia di persone e fanno parlare della città creando un ritorno di immagine».
Secondo l'esponente dell'Udc bisognerebbe puntare di più sulla cultura e puntare sugli operatori turistici partendo dalle scuole.
«Certo che senza un ufficio turistico aperto, tutto ciò non può essere realizzato», conclude, «pertanto, mi auguro che si provveda a trovare una forma di gestione definitiva dell'ufficio di accoglienza turistica, dal momento che ciò costituisce il presupposto indispensabile per dare la possibilità agli operatori del settore di mettersi insieme, di lavorare, di innovarsi e di produrre iniziative insieme all'Amministrazione comunale».

10/10/2008 8.23