Riserva del Borsacchio, bloccata la speculazione edilizia (per ora)

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO. Ieri il Consiglio comunale di Roseto non è riuscito ad approvare il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva naturale del Borsacchio.
Alla richiesta dei consiglieri di minoranza di applicare la legge sulla trasparenza ben 5 consiglieri del PD hanno dovuto abbandonare l'aula per conflitto di interessi, avendo proprietà su quei terreni...
«Un grande risultato frutto anche del lavoro e dell'impegno svolto dalle associazioni ambientaliste, dai comitati e da Rifondazione Comunista che ieri erano presenti alla seduta per denunciare lo scandalo di un Piano che invece di tutelare l'ambiente, lo valorizzava come appendice di nuovi e massicci insediamenti urbani....»,dicono oggi da Rifondazione.
Lo stesso partito è stato in Regione promotore della legge regionale che ha istituito la Riserva nel comprensorio costiero di Roseto e di parte di Giulianova (scorsa legislatura, L.R. n.6 del 08/02/2005) e in seguito si è poi preoccupato di far approvare le modifiche richieste dai comitati cittadini in difesa della costa. «Dopo una dura battaglia in commissione e in aula», spiegano i consiglieri Daniela Santroni e Angelo Orlando,«siamo riusciti nel gennaio del 2006 a far approvare la nuova cartografia che identificava e distingueva in maniera più dettagliata le aree di maggior pregio naturalistico, spiaggia e dune principalmente, nonché le aree agricole e a sviluppo turistico, per vincolarle in maniera integrale. Già in quella sede avevamo stigmatizzato l'atteggiamento molto ambiguo del sindaco di Roseto, che via fax aveva espresso parere favorevole alla nuova cartografia (prima delle elezioni comunali), ma che subito dopo si era prodigato nelle audizioni che si sono succedute in commissione ambiente regionale a cercare di bloccarne l'approvazione.
Oggi siamo in prima fila contro il PAN presentato dal Comune. Un Piano che vede di fatto stravolta la legge regionale che auspicava uno sviluppo turistico e agricolo compatibile con la salvaguardia dell' ambiente e delle bellezze del paesaggio costiero».

Il PAN prevede un'area di 5 ettari nel centro della Riserva nella quale verrebbero realizzati appartamenti per circa 3.500 nuovi abitanti.
Occorre considerare poi che l'elaborazione del PAN è costata a Comune e Regione ben 200.000 euro.
«La legge regionale», concludono Santroni e Orlando,«era stata partorita con il chiaro intento di impedire nuove speculazioni turistiche e/o edilizie sulla nostra costa, invece sembra ormai essersi ridotta a specchietto per le allodole di futuri “abitanti della riserva”, una sorta di biglietto da visita invitante: “acquista un appartamento nel cuore della Riserva” … un vero e proprio insulto all'intelligenza delle cittadine e dei cittadini di Roseto».

«DIMISSIONI SUBITO DEL SINDACO DI BONAVENTURA»

Ieri, la maggioranza monocolore del PD si è trovata in estrema difficoltà nel difendere un falso progetto di Piano di Assetto Naturalistico», hanno attaccato anche i consiglieri di Rifondazione Pasquale Avolio e Emidio Braca.
«Riflettendo sui recenti avvenimenti», ha detto il segretario di Rc,Marco Palermo,«si può ben dire che il monocolore PD ha la maggioranza solo sulla carta, perché nelle sue file serpeggia il malcontento verso le scelte che intende assumere Di Bonaventura anche relativamente al PRG. Per questo sarebbero opportune, dopo la farsa a cui si è assistito nel Consiglio Comunale dell'8/10/2008 e dopo i litigi sul piano integrato di Cologna Spiaggia, che l'intera Giunta rassegnasse le dimissioni».
Sulla stessa linea anche Carlo Alberto Ciarelli, segretario Pdci.
«Il Sindaco», sostiene, «dovrebbe avvertire pertanto il dovere di compiere questo atto di responsabilità nei confronti di una città in sofferenza e male amministrata da assessori incapaci e indolenti e da consiglieri confusi. Ma questa sensibilità e questo amore per la città non li aspettiamo affatto da chi vive la politica in funzione degli affari propri».


09/10/2008 17.51