Due arresti per estorsione. Denunciati 5 ragazzini per danneggiamenti

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1603

PESCARA. Tentano di estorcere denaro a un pescarese dopo una compravendita 'anomala' di una attività commerciale, ma vengono denunciati e arrestati. E' accaduto sabato a Pescara. * BAGNO CHIUSO, CLIENTE PRENDE A PUGNI GESTORE
Marco Bucciarelli di Ripa Teatina, 44 anni, e Davide Di Palma, 33 anni di San Severo, in provincia di Foggia, dopo aver versato circa 2 mila euro per l'acquisto di una attività di noleggio imbarcazioni, hanno tentato poi di estorcere, con gravi minacce, al pescarese altre somme.
La vittima è stata fatta salire su un'autovettura Audi A6, di color antracite, di proprietà di Bucciarrelli per recarsi in Ripa Teatina, ove avrebbe ricevuto la somma dovuta. Tuttavia, una volta salito a bordo, l'uomo è stato minacciato poiché, secondo quanto sostenuto dai due individui, l'attività oggetto di compravendita non era solvibile e perciò l'uomo avrebbe dovuto restituire tutta la somma ricevuta ed ulteriori 3.000,00 € a titolo di risarcimento danni. Così è scattata la denuncia.
Gli arrestati, pluripregiudicati per reati della stessa specie, dopo le formalità di rito e su disposizione del pm di turno sono stati condotti nel carcere di San Donato.

DENUNCIATI 5 MINORENNI

I Carabinieri della Compagnia di Penne hanno denunciato alla Procura dei minorenni presso il Tribunale de L'Aquila 5 minorenni, di cui 4 cittadini polacchi domiciliati a Penne ed 1 di origine inglese domiciliato a Civitella Casanova, per danneggiamento aggravato.
I giovani sono stati infatti sorpresi nella tarda serata di sabato scorso mentre stavano danneggiando a calci, le cassette metalliche contenenti collegamenti elettrici per la pubblica illuminazione, installate sul centrale Viale San Francesco, di proprietà comunale.
Due sono stati bloccati mentre sferravano calci alle strutture metalliche mentre gli altri 3, tutti polacchi, assistevano ai fatti con compiti di “copertura”. 06/10/2008 11.51
[pagebreak]
BAGNO CHIUSO PER LA CRISI IDRICA, UN CLIENTE PRENDE A PUGNI GESTORE

Gli ha sferrato un pugno in pieno volto quando si è sentito dire che non poteva usare il bagno pubblico del locale.
E' accaduto sabato notte da Strabacco di Corso Manthonè. Erano le 3 quando il cliente, un pugile dilettante di 21 anni ha chiesto di poter usare i servizi igienici. Ma a causa della carenza idrica il bagno era stato chiuso. Impossibile utilizzarlo, quindi.
Probabilmente il proprietario del locale non immaginava che quel rifiuto gli sarebbe costato un bel destro in faccia. Ma così è stato. E non soddisfatto il giovane ha aggredito un altro ragazzo e schiaffeggiato la figlia del gestore.
Poco dopo è scattato l'allarme e i servizi di prevenzione e controllo già in atto sull'intera zona di Pescara Vecchia, ulteriormente intensificati durante il fine settimana, hanno consentito l'intervento immediato sul posto degli agenti e si è sedata la rissa.
Il pugile sarà denunciato all'Autorità Giudiziaria per lesioni personali.
06/10/2008 12.06