Crisi idrica: «dimissioni di tutto il cda Aca»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Fine settimana di fuoco per la carenza idrica. Si è normalizzata la situazione già a partire da ieri pomeriggio ma si è continuata a registrare la mancanza d’acqua ai piani alti di palazzine prive di autoclave. SARA' ISTITUITA UNA UNITA' DI CRISI PERMANENTE
Anche questa mattina, ha fatto sapere il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena, l'unità operativa dell'Aca continuerà a immettere in maniera graduale l'acqua nelle condotte idriche, proprio per evitare nuovi cedimenti sull'adduttrice tra via della Bonifica e viale Pindaro appena riparata.
Sempre oggi l'Unità di crisi si riunirà nuovamente per decidere i tempi e le modalità per realizzare la sostituzione dell'intero pezzo dell'adduttrice, in cemento armato e del diametro di 70 centimetri, che, a causa della sua vetustà, non è più in grado di dare garanzie sulla sua funzionalità.
«L'Aca – ha spiegato il presidente Catena – ha deciso si procedere immediatamente alla sostituzione del tratto della condotta principale di Pescara sud. L'opera, che sarà realizzata nelle prossime settimane, proprio a causa della posizione in cui si trova la stessa condotta (circa 5 metri di profondità), necessita di un cronoprogramma molto dettagliato e accurato che i nostri tecnici specializzati provvederanno a redigere nei prossimi giorni. Inoltre, per evitare disagi ai residenti della zona sud di Pescara, sarà necessario creare una condotta idrica secondaria che permetterà al flusso idrico di bypassare il tratto dell'adduttrice tra via della Bonifica e viale Pindaro che, nel frattempo, sarà sostituito».
E non sono mancate polemiche, nonostante Catena abbia cercato di smorzare i toni e sottolineato il fatto che un guasto tecnico non ha un colore politico.
«L'emergenza idrica degli ultimi giorni è il risultato evidente di una pessima gestione della risorsa acqua che da anni imperversa nella nostra zona», ha contestato con veemenza il consigliere comunale di Forza Italia Guerino Testa. «Basta un dato su tutti per capire come si muove l'Aca, l'azienda consortile acquedottistica: negli anni il fatturato è andato via via crescendo fino a superare i 30 milioni di euro, ma agli investimenti sulle infrastrutture sono state destinate solo le briciole. Oggi Pescara si ritrova con una rete vecchia, dice il presidente Catena: ma chi avrebbe dovuto fare qualcosa per rinnovare questa rete, se non l'Aca?»
Intanto le associazioni dei Consumatori ed Utenti, Codici e Federconsumatori Abruzzo, facendo seguito alle proteste ed alle denunce dei cittadini, chiedono le dimissioni del presidente e di tutto il Cda dell'Aca e l'intervento del Procuratore della Repubblica per l'accertamento delle eventuali responsabilità penali .
Inoltre le associazioni invitano i cittadini danneggiati dalla crisi idrica sabato 11 ottobre in piazza Garibaldi a Pescara dalle ore 10.00 alle ore 18.00, per partecipare ad una riunione di protesta e a sottoscrivere insieme una petizione per chiedere all'Autorità Giudiziaria l'eventuale risarcimento, nei confronti dei responsabili di tale situazione, dei danni sin qui subiti.
06/10/2008 11.04

«ISTITUITE UNA UNITA' DI CRISI PERMANENTE»

Istituzione di un'unità di crisi permanente che possa fronteggiare prontamente eventuali crisi idriche, sostituzione nell'immediato della saracinesca dell'adduttrice situata tra via della Bonifica e viale Pindaro e un intervento a breve-medio termine per sostituire l'intero tratto della condotta principale di Pescara sud.
Queste sono le decisioni prese questa mattina durante il vertice convocato per discutere dell'emergenza idrica che, alla fine della scorsa settimana, ha investito la zona sud di Pescara.
All'incontro tecnico hanno preso parte il presidente dell'Aca Bruno Catena, il direttore generale Bartolomeo Di Giovanni, il direttore tecnico Lorenzo Livello, il vicesindaco del Comune di Pescara Camillo D'Angelo e i geometri della Cisaf, la ditta impegnata nella realizzazione del nuovo collettore di via della Bonifica.
«Nei prossimi giorni, di concerto con il Comune di Pescara – ha spiegato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena –, pianificheremo l'istituzione di un'unità di crisi permanente che ci permetterà di affrontare in qualsiasi momento una eventuale nuova emergenza idrica come quella che si è verificata nei giorni scorsi nella zona sud di Pescara. L'Unità di crisi avrà soprattutto l'obiettivo di meglio raccordare gli interventi di tutti gli Enti coinvolti. Nel frattempo l'Aca provvederà a pianificare anche due interventi molto importanti. Il primo, a breve scadenza, permetterà la sostituzione della saracinesca dell'adduttrice di Porta Nuova, del diametro di 70 centimetri, tra via della Bonifica e viale Pindaro (la stessa che, con due cedimenti consecutivi, ha determinato l'emergenza), che ormai non è più in grado di dare garanzie di funzionalità. Il secondo intervento – ha proseguito il presidente Catena -, che prevede la completa sostituzione del tratto della condotta principale di Pescara sud in cemento armato e risalente ai primi anni '70, richiederà tempi di attuazione più lunghi a causa della posizione in cui si trova la stessa condotta (circa 5 metri di profondità)».

06/10/2008 15.14