Telefonia, «gestore chiede danni al Comune di Orsogna»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORSOGNA. Tre anni fa, nel comune di Orsogna, è stata istituita una commissione per monitorare il regolamento relativo all'istallazione di antenne telefoniche aggiuntive a quelle già esistenti.
«Il Comune infatti, disponeva già di due siti perfettamente funzionanti», ricorda Gianfranco Angelini, capogruppo di "Insieme per Orsogna". «Nonostante ciò, i lavori della commissione hanno decretato la costituzione di altri due luoghi dove sarebbero sorti nuovi impianti di telefonia mobile».
«La mia denuncia sui principali mezzi di informazione ha fatto sì che la popolazione si mobilitasse contro l'istituzione dei nuovi siti», aggiunge Angelini, «A sostegno della protesta, ho suggerito la costituzione di un Comitato che fosse libero da qualsiasi condizionamento politico. Purtroppo, nel tempo, il Comitato ha forse perso tale indipendenza».
A causa di ciò, l'amministrazione non ha portato in consiglio comunale la discussione sul nuovo regolamento sulle antenne. L'ufficio tecnico, successivamente, applicando i regolamenti e le leggi, ha annullato la Dia presentata da un gestore di telefonia mobile.
«Oggi apprendo che tale società ha mosso una richiesta risarcitoria nei confronti del comune di Orsogna», annuncia sconcertato Angelini.
Per quale motivo? «E' questo l'interrogativo che riguarda un po' tutti i cittadini orsognesi. Come ha fatto la società a presentare la DIA su un edificio di proprietà comunale? Come ha potuto pensare, una società così importante, di costruire un impianto su un edificio comunale ad oggi non idoneo a tale scopo? Di quale documento dispone la società di telefonia mobile per costruire su tale edificio?»

03/10/2008 15.14