Ospedali, dopo le ferie non si disaccorpa più

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ospedali, dopo le ferie non si disaccorpa più
CHIETI. Accorpo. Disaccorpo. Accorpo di nuovo fino a dicembre. E gli altri perché non li disaccorpiamo? I reparti ospedalieri non sono petali di una margherita, ma rischiano di diventarlo. "SAN PIO". MEDICINA E ORTOPEDIA REPARTI A CINQUE STELLE
Almeno così emergerebbe dal Consiglio dei sanitari della Asl di Chieti, riunitosi ieri a quattro mesi dall'ultima convocazione.
Come si ricorderà, con il pretesto delle ferie incombenti, la Direzione generale programmò a maggio una serie di accorpamenti dei reparti per far fronte alla mancanza di Infermieri.
Qualcuno addirittura (il primario Amedeo Budassi) ipotizzò la chiusura dell'ospedale di Guardiagrele per utilizzare quel personale.
Finita l'estate, riunito di nuovo il Consiglio, la dottoressa Raffaella Lepore ha comunicato il "disaccorpamento" solo di Chirurgia vascolare (dott. F. Spigonardo) e di Cardiochirurgia (prof. Gabriele Di Giammarco) fino al 31 dicembre prossimo.
Il tutto motivato da esigenze nazionali per il funzionamento delle due strutture.
La proposta non è stata accolta molto bene, soprattutto da quei sanitari che avevano votato sì a maggio e che ora si sono detti pentiti.
«Perché noi no?» hanno detto in coro Mucilli, Luciano Marchionno e Fernando Di Benedetto in rappresentanza dei reparti non dissacorpati.
In pratica il Consiglio ha sollevato un problema di fondo: «se tutto dipende dalla drammatica carenza di Infermieri – ha chiosato Nino Esposito, segreteria nazionale Fials – è una presa in giro arrampicarsi sugli specchi. Oggi che si è insediato il nuovo Commissario, ci aspettiamo che questa Direzione assuma un'iniziativa forte per sapere di che morte deve morire il SS. Annunziata. Vi impegnate con decisione, fate saltare i tavoli? Noi siamo con voi – ha concluso Esposito – perché l'Ospedale così come è ridotto non può assicurare più un'assistenza di qualità».
«Senza dire – ha aggiunto Luciano Marchionno – che la nostra grande risorsa, e cioè la formazione universitaria dei medici e delle professione sanitarie, rischia di saltare per mancanza di requisiti oggettivi». Mentre si aspetta una risposta della D'Annunzio su questo problema che riguarda molto da vicino la sua credibilità, sembrano arrivare al pettine tutti i nodi della scelta del presidio unico della Asl, cioè Chieti, Guardiagrele e Ortona come un solo ospedale del territorio con specializzazioni diverse: si tratta di assicurare le risposte alla richiesta di salute dei cittadini, ma anche le punte di eccellenza con l'Università attraverso l'aziendalizzazione dell'Ospedale SS. Annunziata. Che intanto vive una contraddizione:
avere meno personale e dover rendere di più. Il rapporto Infermieri-posti letto è infatti migliore a Guardiagrele e Ortona che a Chieti. «I vertici aziendali passano – ha concluso Esposito – noi restiamo qui. E vogliamo lavorare con una strategia a lungo termine che non mortifichi le nostre professionalità. Se serve siamo pronti a farci ascoltare dal commissario Gino Redigolo: è il personale il nodo da sciogliere? Lo faccia, senza il balletto dei reparti così come è avvenuto fino ad ora».

Sebastiano Calella 03/10/2008 10.34

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"SAN PIO". MEDICINA E ORTOPEDIA REPARTI A CINQUE STELLE

VASTO. 17 mesi di lavori, 25 stanze di degenza completamente ristrutturate e tutte dotate di bagno, nuovi ambulatori, servizi e studi medici, una palestra per la fisioterapia, impianto di climatizzazione, nuovi infissi e nuovi colori.
Questa la carta d'identità dei nuovi reparti di Medicina e Ortopedia dell'ospedale "San Pio" di Vasto, che sono stati inaugurati ieri mattina dal direttore Generale della Asl Michele Caporossi insieme al sindaco di Vasto Luciano Lapenna.
Il rifacimento delle due Unità Operative conclude la prima fase dei lavori di ristrutturazione dell'ospedale vastese, che proseguiranno adesso nei reparti ospitati nel primo e secondo piano del secondo padiglione e successivamente nei locali della degenza cardiologica al piano rialzato.
Il progetto di ristrutturazione del nosocomio vastese ha origini antiche e risale al 1997, quando con uno stanziamento di circa 5 miliardi di lire venne previsto il rifacimento di tutti i cinque piani dell'ospedale.
I lavori, tuttavia, non furono mai appaltati, e solo l'attuale direzione generale della Asl è riuscita a sbloccare la situazione.
Intanto i 5 miliardi stanziati all'epoca, trasformatisi nel frattempo in 2,6 milioni di euro, dopo quasi dieci anni sono risultati insufficienti al rifacimento di tutti i cinque piani del "San Pio", ed è stato necessario quindi ripensare l'intervento, prevedendo la ristrutturazione di tre soli piani (piano rialzato, primo e secondo).
Nel 2006 è stata portata a termine la gara d'appalto, vinta dalla XFire Sistemi di San Marco Evangelista (Caserta), e il 16 novembre dello stesso anno sono iniziati i lavori, suddivisi in tre fasi in modo tale da non interrompere mai l'attività delle Unità Operative interessate, che hanno continuato a funzionare regolarmente, pur con alcune piccole ma inevitabili limitazioni. Ad aprile di quest'anno sono terminati gli interventi edili e successivamente si è proceduto ad adeguare l'impianto elettrico e a installare i condizionatori d'aria. Contestualmente sono stati portati a termine anche i lavori di rifacimento della Day Surgery e degli ambulatori cardiologici, per i quali si sta attendendo che arrivino i nuovi arredi.
I reparti inaugurati ieri sono già pienamente funzionanti ed entro la metà di ottobre prenderà avvio la seconda fase dei lavori, che durerà circa sei mesi e riguarderà i locali del primo e secondo piano del secondo padiglione, che originariamente ospitavano le Unità Operative di Gastroenterologia, Nefrologia e Ortopedia e che saranno completamente rinnovati. I lavori termineranno entro il mese di aprile del 2009 e subito dopo sarà la volta dei locali della cardiologia, che saranno ultimati con tutta probabilità entro il mese di settembre 2009.
«Restituire al comprensorio vastese una sanità migliore – ha sottolineato il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto Michele Caporossi – resta uno dei nostri obiettivi principali. Oggi facciamo un grande passo avanti in questa direzione, riconsegnando ai cittadini due reparti efficienti, confortevoli e che sono parte integrante di un progetto che sta trasformando il "San Pio" in un ospedale moderno dal punto di vista delle strutture, delle dotazioni tecnologiche e delle professionalità».


03/10/2008 11.13