Centro oli, adesso Fratino si preoccupa dei disoccupati

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2005

ORTONA. Il sindaco di Ortona, Nicola Fratino, adesso è veramente preoccupato e denuncia rischi per la possibile perdita di posti di lavoro. Scontri interni all'Ugl sul progetto.
Dopo l'approvazione, in consiglio regionale, del provvedimento che blocca fino a tutto il 2009 le autorizzazioni per le industrie che svolgano attività di ricerca, estrazione, coltivazione e lavorazione di idrocarburi - centro oli di ortona compreso – il primo cittadino pensa alle ricadute occupazionali e lancia l'allarme.
«I correttivi apportati - dice - hanno il solo merito di avere sbloccato il tessuto produttivo della regione Abruzzo che, di fatto, risultava paralizzato da una legge regionale che aveva il solo scopo di bloccare il centro oli di Ortona».
«Non desidero entrare nel merito di quella che ormai possiamo definire la querelle del centro oli. Del resto, secondo la sentenza del Tar il Comune non ha alcuna competenza in materia. Sento, invece, il dovere di difendere i livelli occupazionali della città. Il piano di ristrutturazione annunciato dall'Eni prevede la perdita del distretto di Ortona. Ed a tal proposito richiamo l'attenzione di tutti gli organi politici ed istituzionali sul grave rischio disoccupazione che sta correndo questo territorio».
Intanto è polemica all'interno dell'Ugl, sigla che ha espresso il suo assenso alla costruzione del centro oli.
Luciano Pantoni, segretario regionale del settore trasporto aereo si dissocia dalla sua sigla e afferma: «la presenza e l'attività di un simile impianto a così alto impatto ambientale in una zona ad alta vocazione agricola non può essere assolutamente essere sponsorizzata adducendo tesi sconfessate da studi scientifici incontestabili».
Inoltre proprio oggi il capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio provinciale a Pescara, Sandro Di Minco, porta una delibera per impegnare il presidente e la Giunta a «sostenere in tutte le sedi istituzionali, ed eventualmente anche in quelle giudiziarie, l'assoluta contrarietà della Provincia di Pescara alla costruzione del centro oli».

02/10/2008 12.05