«A rischio i servizi sociali nell'area della Majella»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SANT'EUFEMIA. Giovedì il Consiglio della Comunità Montana Majella Morrone è chiamato a prendere importanti decisioni che si rinviano da mesi
«Gli scontri interni al centro sinistra e la scellerata politica di questi anni, fatta solo di promesse e prebende, sta mettendo a forte rischio le politiche sociali nei comuni della Majella pescarese».
E' il grido di allarme che arriva dai consiglieri di opposizione in Comunità Montana Majella Morrone appartenenti al gruppo "Sinceramente Majella".
Il capogruppo, nonché sindaco di Sant'Eufemia, Mario Crivelli chiede chiarezza ad una maggioranza allo sbando: «approssimazione ed arroganza sono le caratteristiche che hanno contraddistinto l'attività dell'amministrazione in Comunità Montana, da ormai più di un anno chiediamo di fare chiarezza sulle politiche sociali e sull'azienda che ha avuto l'affidamento diretto». Secondo quanto illustrato dai consiglieri sarebbero a rischio i servizi alle persone in difficoltà, così come la posizione dei dipendenti dell'azienda stessa «che ricevono lo stipendio a singhiozzo, ma che, nonostante tutto, hanno sempre dimostrato grande passione e dedizione».
La denuncia del gruppo di opposizione è riferita alla delibera che dovrebbe rinnovare l'affidamento dei servizi sociali, che dal mese di maggio è pronta per la votazione e che è sottoposta ad un continuo rinvio.
L'altra mattina, in prima convocazione, il Consiglio è andato deserto.
Il capogruppo Crivelli: «mi auguro che la maggioranza dimostri la volontà di prendere una decisione al fine di garantire l'attuazione dei servizi nella piena legalità e che Giovedì 2, alle 16,30, il Consiglio, in seconda convocazione, ammetta gli errori commessi nel passato».
Continua Crivelli: «anche l'acquisto delle quote che erano (o forse ancora sono) detenute dal socio privato è a forte rischio, abbiamo chiesto al presidente se fossero disponibili le risorse per quell'acquisto e ci aveva riferito di sì, invece oggi ci troviamo a dover votare un debito fuori bilancio per quell'acquisto, ma non finisce qui, a leggere la relazione del revisore dei conti non è chiaro se siano salvaguardati gli equilibri di bilancio con la spada di Damocle del finanziamento della Regione Abruzzo iscritto in entrata in bilancio, ma non ancora concesso».


01/10/2008 14.17