Infermieri malati, chemioterapia bloccata. Asl:«strumentalizzazione politica»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Attese lunghe e snervanti per i malati oncologici. Grave problema per le sedute di chemioterapia per una “epidemia” che ha colpito gli infermieri. Su 9 ne erano presenti solo due. * OGGI L'INAUGURAZIONE DEL REPARTO DI ONCOLOGIA
A conclusione dell'inaugurazione della nuova Clinica Oncologica di questa mattina si è verificato un episodio che secondo la direzione della Asl sarebbe di chiara marca politica.
«Se da un lato rappresentava un disagio legittimo dei pazienti», hanno detto dalla Asl riferendosi alle proteste per l'attesa, «dall'altro ha offerto uno spunto per una misera e pretestuosa polemica di chiara matrice politica».
Una attesa snervante e fastidiosa per i malati che ha messo letteralmente in ginocchio il reparto.
Una carenza che ha prodotto ritardi a catena nell'erogazione delle prestazioni, finendo per suscitare la protesta dei malati, provati da un'attesa più lunga del previsto, che hanno espresso a gran voce il proprio malcontento a conclusione della cerimonia inaugurale.
«L'occasione», riferiscono dalla direzione della Asl, «è stata colta al volo per una velenosa polemica a opera di una persona che si è qualificata come “avvocato e segretario cittadino dell'Udeur”, il quale ha inveito contro la manifestazione, accusando i presenti di prestare troppa attenzione alla cerimonia e poca ai bisogni dei malati».
«Un infelice episodio di strumentalizzazione costruita ad arte», ha commentato il manager Maresca, «in una circostanza nella quale i malati erano stati appena accolti in un reparto nuovo, più ampio e meglio attrezzato, a testimonianza dell'interesse concreto della Direzione aziendale per la patologia oncologica e del rispetto verso chi ne soffre. Un rispetto che non è certo venuto meno in occasione dell'inaugurazione, durante la quale l'attività del reparto è proseguita normalmente, seppur pesantemente penalizzata dall'assenza di parte del personale. Lo stesso riguardo avrebbe dovuto imporre anche alla politica di fare meglio e altrove il proprio mestiere».
L'avvocato Federico Gallucci, segretario cittadino Udeur, tirato in ballo rispedisce al mittente le critiche.
«Non ho inveito contro nessuno. Casualmente ho avuto modo di parlare con le persone malate in attesa che erano fuori. Maresca dovrebbe avere la dignità di non parlare. Perché nessuna “epidemia” e nessun taglio di nastro può giustificare un solo minuto di attesa di un paziente».
«Maresca non deve permettersi io mi sono solo fatto portavoce del disagi di malati gravi, comunque lo invito in un confronto pubblico per parlare di organizzazione e sanità».

«La politica dei tagli dei nastri è finita da tempo, qui occorre rimboccarsi le maniche e dar vita ad una seria programmazione sanitaria».
E' la dichiarazione di Liberato Aceto, Consigliere Regionale dell'Udeur, che questa mattina è stato testimone, a conclusione della presentazione della nuova Clinica Oncologica del Presidio Ospedaliero di Chieti.
«Lo stridente contrasto» – ha dichiarato Aceto – «tra la cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto di Oncologia presentato in “pompa magna” dai vertici della ASL di Chieti e il contestuale disservizio che nello stesso si generava, determinando dei ritardi a catena nella erogazione delle prestazioni per i malati oncologici, deve far davvero riflettere».
«Non bastano assolutamente» – ha continuato Aceto –«le giustificazioni del Manager Maresca, Direttore della ASL di Chieti, che attribuisce la responsabilità del disagio subito dai pazienti oncologici alla assenza di parte del personale infermieristico impiegato nella struttura appena inaugurata. Ma come è possibile, mi chiedo, spendere centinai di migliaia di euro per creare una imponente struttura che poi non può funzionare per mancanza di risorse umane?».
«Mi preme ricordare» – ha insistito Aceto – «che nello stesso reparto oncologico lo scorso anno si registrò una contaminazione di dieci infermieri addetti al processo di preparazione manuale (con apposite “cappa”) dei farmaci oncologici. Ad oggi, nel nuovo reparto, il personale avrà, invece, la possibilità di operare con la massima sicurezza? Si sono fatti investimenti in tal senso?».

29/09/2008 14.53