Statali contro Brunetta:«scoviamo i fannulloni ma salario dignitoso»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Lunedì mattina i lavoratori del comparto autonomie locali si riuniranno in assemblea contro le novità decise dal Governo.
La giornata di mobilitazione indetta dalle segreterie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e e Uil inizierà con l'assemblea sindacale che si terrà dalle 9 alle 11 nella sala Michetti dell'emiciclo, all'Aquila. A Pescara i lavoratori di incontreranno presso il piazzale antistante l'ingresso al Municipio del Comune di Pescara, o in caso di pioggia presso la Sala Consiliare. In tutti gli enti locali ci saranno iniziative analoghe.
A seguito della legge 133/08 che ha recepito il 'decreto Brunetta', i lavoratori della pubblica amministrazione si preparano ad un autunno caldo di contestazioni.
«A seguito del ritardo nel rinnovo contrattuale», spiegano i lavoratori, «manifestiamo contro un attacco indiscriminato alla nostra dignità e professionale e soprattutto nei confronti del salario, conseguente al ritardo nel rinnovo contrattuale ed inasprito in maniera inaccettabile dai tagli ai fondi per la produttività dei lavoratori».
I lavoratori del comparto autonomie locali contestano l'atteggiamento del Governo «che intende far pesare interamente sui lavoratori pubblici e su Regioni, Province e Comuni il risanamento del bilancio dello Stato, tagliando il salario dei dipendenti e nello stesso tempo sottraendo risorse agli Enti Locali che, di riflesso, sottrarranno fondi ai servizi che di conseguenza i cittadini dovranno pagare direttamente o con nuove tasse».
I lavoratori di questo comparto chiedono un salario «dignitoso e sicuro con cui si possa mantenere le proprie famiglie», chiedono che «i tanto sbandierati "fannulloni" vengano scovati e puniti come la Legge dispone, chiedono che vengano valutate le tante responsabilità che comportano il mal funzionamento del pubblico impiego e che si apra una riflessione vera e profonda sulla responsabilità politica».
Nella mattinata di lunedì i lavoratori chiederanno al sindaco Luciano D'Alfonso di essere ricevuti per ribadire la loro posizione e chiederanno l'impegno del primo cittadino di Pescara «a riportare le nostre istanze presso l'Anci e presso il Ministero della Funzione Pubblica».

27/09/2008 11.48


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