Semafori killer: «le responsabilità del sindaco sono evidenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. «Le responsabilità del sindaco e della sua giunta sono inequivocabili». Gaetano Avolio, consigliere comunale di Pineto riaccende la discussione sulle multe del T-Red oggetto di inchiesta giudiziaria.


PINETO. «Le responsabilità del sindaco e della sua giunta sono inequivocabili». Gaetano Avolio, consigliere comunale di Pineto riaccende la discussione sulle multe del T-Red oggetto di inchiesta giudiziaria.



Secondo il consigliere c'erano tutti gli elementi per prendere una decisione in piena coscienza e fin da subito erano state messe in evidenza perplessità e pericoli.
La Giunta in data 6 marzo 2007 deliberò, («sulla scorta di non meglio individuate esigenze», sostiene Avolio) di collocare a due impianti semaforici sulla statale 16 due apparecchiature per la rilevazione di infrazioni semaforiche denominati appunto T Red.
In quella proposta di deliberazione viene descritto l'apparecchio «e si precisava», ricorda il consigliere, «che in tutta Italia lo deteneva in esclusiva la Ci.Ti.Esse di Rovellasca, provincia di Como».
Anche l'approvazione e la delega che la Giunta Esecutiva assegnò al Responsabile del Settore Vigilanza e Polizia del Comune oggi viene messa sotto accusa. «Era una delega solo apparente», sostiene il consigliere d'opposizione, «in quanto avendo individuato un apparecchio dalle caratteristiche uniche nel genere tutto ciò che poi ne discende diventa naturale conseguenza».
L' affidamento del servizio, essendo la Ci.Ti.Esse concessionaria unica, avvenne senza ulteriore concorrenza «con un compenso alla ditta», prosegue il consigliere, «che trova scarsissimi pari riscontri anche in altri comuni».
Basta fare qualche confronto: «nei comuni di Segrate e Perugia la ditta percepisce appena 24 euro ad infrazione mentre a Pineto ben 48».
Avolio ricorda che si chiese di fare una offerta anche ad un'altra ditta «ben sapendo che la stessa, (la Project Automation di Monza), forniva una apparecchiatura le cui caratteristiche non erano rispondenti a quelle indicate nella delibera di Giunta n. 41 del 6 marzo 2007».
Questo lo sapevano tutti perché «la Project Automation in data 19 marzo, cioè un mese prima della determinazione dalla quale scaturivano gli inviti per l'offerta, aveva spedito al comune di Pineto una descrizione dettagliata dell'apparecchio le cui caratteristiche erano chiaramente descritte e completamente differenti da quanto richiesto dalla Giunta Esecutiva»
Secondo il consigliere, inoltre, successe qualcosa di «molto strano»:
«l'offerta della Ci.Ti.Esse era pervenuta al Comando di Polizia municipale in data 26 febbraio 2007 intestata, al Comandante Flammini a quella data già in pensione da oltre due mesi. Il documento riportava però la firma, si presume per accettazione poiché sembra già di trovarsi di fronte ad un vero e proprio contratto, del nuovo Comandante Oliviero Caduceo (oggi indagato)».
In soli quattro mesi le due apparecchiature hanno rilevato oltre dodicimila infrazioni scatenando una vera e propria sommossa popolare al punto da costringere il Prefetto ad intervenire con una nota del 21 novembre indirizzata al sindaco di Pineto nella quale erano chiaramente indicati i motivi dell'illegittimità delle infrazioni rilevate e le violazioni commesse nella procedura esperita.
Solo la notifica delle prime 3.900 infrazioni ha dato una spinta risolutiva al problema. «Esiste una delibera di Giunta», ricorda ancora il consigliere, «che modifica la durata del giallo del semaforo portandola da quattro a cinque secondi ma nessuno sa quanto durasse il giallo prima dell'apposizione dei due T.Red».


26/09/2008 14.30