Vasto difende il campo dell'Aragona

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Il vice sindaco di Vasto ha scritto una lettera al presidente del Pescara Calcio Gerardo Soglia. Oggetto del contendere il manto erboso dello stadio Aragona.
Spesso lo hanno "maltrattato" verbalmente e i tecnici del Pescara lo avrebbero ribattezzato anche «campo di patate» in occasione di qualche intervista televisiva.
«Comprendo», si legge nella lettera di Nicola Del Prete, «che un allenatore voglia attribuire alle pessime condizioni del campo le ragioni della presunta mancanza di buon gioco. E mi sforzo di capire anche la pressione dei tifosi che, inevitabilmente, condiziona le valutazioni che un tecnico, in questo caso il signor Galderisi, dovrebbe fare di se stesso».
Ma la disponibilità a comprendere del vice Del Prete è arrivata al
capolinea: «le reiterate esternazioni diventano pubblicità negativa per una città che alla Pescara calcio ed ai suoi tifosi ha offerto e continuerà ad offrire una degna ospitalità».
Lo scorso 18 agosto scorso l'amministrazione comunale di Vasto e la società sportiva Pro Vasto hanno "prestato" il campo al Pescara «nonostante», ha ricordato Del Prete, «le difficoltà legate al ripristino di un fondo erboso adeguato, hanno accolto favorevolmente tale richiesta».
Ospitare ogni due settimane una partita di serie C1, assicura l'amministratore «comporta un impegno notevole per la città ed una serie di disagi per i residenti delle aree del centro storico a ridosso dello stadio Aragona. In questa lettera non c'è astio né alcun elemento di critica, ma solo la doglianza di una città intera che, pur facendo di tutto per mettervi a proprio agio e per migliorare le condizioni del terreno di gioco, si sente criticata in maniera inopportuna».

26/09/2008 13.39