Semafori selvaggi: sotto inchiesta anche amministratori di Pineto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Truffa, falso, abuso d'ufficio, usurpazione di pubbliche funzioni. IL SINDACO MONTICELLI:«HO SAPUTO DAI GIORNALI, NON HO RICEVUTO NULLA»
Sono i reati ipotizzati dalla Procura della repubblica di Teramo nei confronti di amministratori del Comune di Pineto, dell'ex comandante dei vigili urbani dello stesso comune, Oliviero Caduceo non più in carica dallo scorso febbraio e in pensione. (Oggi il comandante in carica è Giovanni Cichella che ha preso servizio solo sei mesi fa, estraneo ai fatti). Nell'inchiesta sono finiti anche i titolari della ditta che ha installato e gestito i cosiddetti T-Red.
Si tratta dei semafori “truccati” che hanno una brevissima durata del giallo (inferiore a 5 secondi) e che facilita l'elevazione di multe per “passaggio con il rosso”. Nei giorni scorsi si era appresa la notizia di moltissimi amministratori finiti sotto inchiesta in tutta Italia.
L'indagine della magistratura e' scattata nel 2007, quando l'amministrazione comunale fece installare ai semafori le apparecchiature che provocarono accese polemiche e indussero la Prefettura di Teramo ad archiviare ben 3.500 verbali relativi ad infrazioni rilevate dal sistema.
La "trappola" si trovava nel tratto di strada della SS.16, nella frazione di Scerne e nell'intersezione con la SP.28/A.
La Procura affidò le indagini alla Polstrada di Teramo che ha acquisito, nei mesi scorsi, un'ingente documentazione riguardante il modo in cui i fotogrammi venivano scaricati e sviluppati dalla ditta Ct Esse.
La ditta, secondo i risultati dell'indagine, dopo aver contattato amministratori comunali e vigili urbani locali, ha stipulato un contratto di comodo con indennizzo previsto in percentuale sull'introito delle multe oblate.
E' stata installata l'apparecchiatura ai semafori e variati i tempi di esposizione del giallo in modo tale che l'automobilista in transito non avesse tempo sufficiente a liberare l'incrocio in caso di passaggio tra il verde e il giallo.
Adesso verra' avviata un'indagine anche sulla gestione degli autovelox, soprattutto presso quei comuni che hanno usato l'apparecchiatura al solo scopo repressivo e non connesso a servizio di polizia stradale.
Che qualcosa non funzionasse per il verso giusto si era capito verso la fine del 2007 quando iniziarono ad arrivare le multe da Torino dove ha sede la ditta.
Spiegava il consigliere Gaetano Avolio, «nessun timbro , nessuna firma del Vigile accertatore o compilatore, ma solo l'indicazione di un vigile , tale Ciaffoni, a cui rivolgersi per ricevere ulteriori informazioni».
Un aspetto preoccupante che emerse subito dalla visione dei fotogrammi consisteva nel vedere la vettura incriminata, già dal primo fotogramma, trovarsi al centro dell'incrocio, senza alcuna possibilità di verificare se al momento del superamento della linea di arresto il semaforo avesse luce rossa oppure di altro colore.
Le foto non lo dimostravano.
Dalle ricerche del consigliere comunale si scoprì che si procedeva al ritmo di infrazione di 2mila al mese e che la ditta installatrice guadagnava una provvigione del 33%.

23/09/2008 16.49

IL SINDACO MONTICELLI:«HO SAPUTO DAI GIORNALI, NON HO RICEVUTO NULLA»

«Ho appreso solo dagli organi di informazione la notizia sulla conclusione dell'indagine relativa al T-Red. Né io, né gli altri componenti la giunta abbiamo ricevuto alcun tipo di notifica da parte della Procura di Teramo. Comunque sono assolutamente tranquillo e fiducioso rispetto allo sviluppo dell'inchiesta che all'epoca ci ha interessato».
Così il sindaco del Comune di Pineto Luciano Monticelli replica dopo la scoperta dell'inchiesta. «Il 21 novembre del 2007», racconta, «è stata chiesta la sospensione degli effetti contrattuali con la Citiesse. Conseguentemente erano stati disattivati in medesima data i sistemi di rilevazione T-Red. Il 23 novembre del 2007, il comando di polizia municipale ha avviato la procedura di annullamento degli atti di affidamento del noleggio delle apparecchiature alla ditta Citiesse per motivi di pubblico interesse e a tutela dei cittadini. A febbraio 2008 con determinazione del comando della polizia municipale è stato disposto l'annullamento dell'aggiudicazione del noleggio delle apparecchiature dopo regolare contraddittorio con la ditta Citiesse».
A seguito dell'archiviazione da parte della Prefettura di Teramo delle contravvenzioni il sindaco Monticelli ha ricordato che l'amministrazione ha disposto il rimborso totale delle somme versate da parte degli automobilisti coinvolti.
«Inoltre tutte le spese di notifica delle contravvenzioni», conclude il sindaco, «saranno rimborsate dalla ditta che ha curato la procedura di spedizione a domicilio degli atti perché erano state riscontrate delle anomalie. Quindi ciò che mi preme sottolineare è che l'amministrazione comunale ha agito con la massima trasparenza e senso di responsabilità. Tant'è che siamo intervenuti immediatamente non appena ci siamo accorti della presenza di vizi formali e sostanziali nella gestione dei rapporti con la ditta Citiesse. Comunque, questa amministrazione ha già provveduto a dare mandato ad un legale affinché si faccia piena luce sulla vicenda perché ci riteniamo parte lesa. La nostra immagine è stata certamente danneggiata da quanto emerso anche a livello nazionale a proposito del T-Red e della Citiesse».

24/09/2008 10.45

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