Il registro delle coppie di fatto non è stato (ancora) cancellato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il registro delle coppie di fatto non è stato (ancora) cancellato
PESCARA. Nessuna marcia indietro sulle coppie di fatto. Ieri il consiglio comunale non ha approvato la revoca dell'istituzione del Registro comunale. Ma la questione sembra solo rimandata.
Una mossa strategica del sindaco D'Alfonso che ha così ricompattato il suo partito ancora una volta adottando una scelta che riesce a raccogliere il maggior consenso possibile in prossimità delle elezioni. Così come fu approvato poco prima delle elezioni comunali, il registro non poteva essere cancellato a ridosso delle regionali.
IL registro delle unioni civili resta comunque “nell'aria” in attesa che la giunta dia seguito alla sua pratica attuazione.
La proposta di revoca presentata dal consigliere Marcello Antonelli (An) è stata respinta con 19 voti contrari (tutta la maggioranza di governo), 15 favorevoli (i gruppi di opposizione) e 3 astenuti.
Maurizio Acerbo (Rc), “presente” in consiglio collegato via telefono per coordinare la manifestazione di protesta silenziosa, ha parlato di un «risultato interlocutorio ma molto importante visto il clima di intolleranza, pregiudizio e demagogia».
Luigi Albore Mascia (Pdl) ha detto che «ancora una volta le ragioni di una campagna elettorale incombente hanno impedito l'esercizio del libero pensiero a buona parte del Partito Democratico che ha dovuto ingoiare un rospo amaro».
In realtà il voto di ieri servirebbe solo a prendere un altro po' di tempo prima della decisione definitiva. Infatti l'argomento è stato solo rimandato e si è stabilito di discutere la proposta di delibera presentata nel corso delle sedute dedicate all'approvazione del nuovo Bilancio Preventivo.
«La materia è di competenza esclusivamente legislativa», ha chiarito il consigliere Pd Gianluca Fusilli, «e quindi va affrontata, approfondita, discussa e definita in sede di Parlamento nazionale come peraltro hanno già dimostrato le iniziative in tal senso prese in seno alla precedente e alla presente legislatura».
Anche per questo il Pdl sostiene che la non revoca di ieri sia una strategia elettorale:«quando abbiamo presentato la proposta– ha ricordato Albore Mascia – non sapevamo che si sarebbe tornati al voto alla Regione il 30 novembre, e ora che il segretario regionale del Pd D'Alfonso sta di nuovo affannosamente cercando una nuova alleanza con Rifondazione comunista, non può toccare quel documento sconveniente sulla quale pure la sua maggioranza si è spaccata».
Infatti qualche ora dopo la presentazione della delibera del centrodestra, all'esame della Presidenza era giunta una seconda identica delibera firmata dal consigliere Giandomenico Palka del Pd e sulla stessa linea si trovavano i colleghi di partito Di Pinto e Zuccarini, che ieri hanno fatto una retromarcia.
«Questa volta, però», ha sottolineato il capogruppo Albore Mascia, «il sindaco non potrà più palleggiare il caso, dovrà dare seguito al proprio voto: adesso la maggioranza di governo avrà il dovere di cominciare a lavorare per istituire quel registro, anche se esso rappresenterà uno schiaffo alle cosiddette politiche a favore della famiglia tradizionale di cui il sindaco si è fatto vanto negli ultimi sei anni».
A commentare quanto accaduto è stato anche Vittorio Gervasi, ex assessore alle politiche familiari del Comune di Montesilvano, che ha chiesto che «vengano da subito ristabilite le priorità. In momenti storici come l'attuale dove il disagio giovanile aumenta a ritmi esponenziali, dove sempre più si riscontra che l'assenza di una famiglia stabile è causa di gravi devianze come non capire che è tornato il momento di investire sulla famiglia naturale costituzionalmente tutelata per favorirne la stabilità e quindi il successo educativo?»




ALESSANDRINI NUOVO ASSESSORE

Intanto ieri il sindaco Luciano D'Alfonso ha proceduto alla nomina del consigliere Marco Alessandrini come nuovo assessore della Giunta Comunale, («avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 24 dello Statuto Comunale»). Nominato anche Andrea Marconi, primo dei non eletti.
«Il potenziamento della Giunta», hanno riferito dal Comune, «consente all'amministrazione attiva di migliorare la qualità della proprie decisioni e di raggiungere una più funzionale suddivisione delle competenze e degli ambiti di intervento dei singoli assessori».
E il primo commento ufficiale da assessore di Alessandrini ha riguardato proprio il registro contestato. «Il Consiglio di oggi è stato un esercizio interessante di democrazia», ha detto, «ma un esercizio sterile, in quanto com'è noto le competenze del Consiglio Comunale in materia sono inesistenti, in mancanza di una regolamentazione con legge dello Stato».
«L'amore ha varie forme», ha aggiunto, «e a mio avviso, si tratta semplicemente di riflettere sul principio di uguaglianza, garantendo pari diritti, ad esempio in materia successoria o previdenziale, a tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, dalla religione, dalle opinioni politiche».

23/09/2008 9.01