A Teramo i lavoratori della Pa incontrano il prefetto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Azione di protesta degli statali: una delegazione di lavoratori delle amministrazioni periferiche dello Stato hanno rappresentato al Prefetto Francesco Camerino le motivazioni a base della mobilitazione odierna del pubblico impiego.

La mobilitazione dei lavoratori del pubblico impiego, organizzata su tutto il territorio nazionale dalla Fps Cisl, dalla Uil Fpl, dalla Uil Pa e dal Salfi prevedeva per oggi 22 settembre, un'assemblea generale nelle aree a ridosso delle Prefetture di ciascuna provincia ed un incontro con i Prefetti, attraverso i quali sollecitare il Governo.
A base della mobilitazione nazionale ci sono la decurtazione dei fondi di Ente e di amministrazione pari a 1, 7 miliardi di Euro, lo stanziamento nella legge finanziaria delle risorse necessarie per rinnovare il contratto di lavoro, la stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi l'univocità del lavoro privato e pubblico.
Le motivazioni sono state riunite in un documento che una delegazione di rappresentanti sindacali e di lavoratori ha consegnato al Prefetto Francesco Camerino, nel corso di un incontro svoltosi in mattinata.
Il Prefetto, nell'auspicare che la vertenza arrivi presto ad una rapida conclusione, ha assicurato ai lavoratori che si farà parte attiva presso il Ministero dell'Interno ed il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia per rappresentare le esigenze espresse dai sindacati, sia perché vengano create le condizioni per migliorare l'efficienza e la produttività della Pubblica Amministrazione e, tra queste, il riconoscimento della funzione svolta dai lavoratori del pubblico impiego e delle loro aspettative di carattere economico.


22/09/2008 15.37