Trasporti, niente da fare per il ritorno degli Eurostar

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Trasporti, niente da fare per il ritorno degli Eurostar
PESCARA. L'incontro di ieri a Roma Tra il sindaco Luciano D'Alfonso e il presidente di Trenitalia Innocenzo Cipolletta è servito a concordare l'immediata attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale.

Ci saranno gli enti gestori del trasporto su ferro e le rappresentanze tecniche regionali di tutti i livelli. La delegazione del Comune di Pescara e della Regione Abruzzo composta dall'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo, dal sindaco Luciano D'Alfonso e dai consiglieri Luigi Albore Mascia ed Enzo Del Vecchio ha esposto al presidente le tematiche esaminate dal Consiglio Comunale e approvate all'unanimità nella seduta di lunedì.
Nel corso del confronto l'assessore regionale Di Matteo ha ricordato al presidente Cipolletta la disponibilità della Regione Abruzzo ad essere parte attiva, così come già sta facendo nel potenziamento ferroviario interno, ai processi di sviluppo dell'intera rete con le proprie risorse e un contributo fattivo e concreto.
In merito al declassamento degli Eurostar a Eurostar City, il presidente ha evidenziato come tale scelta non mira ad un declassamento della linea adriatica, ma solo ad un «processo di adeguamento» e conformazione dei vettori al potenziale di velocità consentito dalle linee esistenti nel nostro territorio.
Si è tuttavia preso atto che i programmi avviati a livello nazionale e già in corso di realizzazione Trenitalia e Rfi prevedono invece il potenziamento della linea Lecce-Bari-Foggia-Napoli-Roma-Bologna, un progetto che nei fatti penalizza non solo l'Abruzzo ma tutte le regioni centro adriatiche.
«Il nostro trasporto su ferro è ad un bivio importante», ha commentato il consigliere Del Vecchio, «è quindi necessario riprendere un'iniziativa politica forte per il suo sviluppo, iniziativa che nell'ultimo decennio ha perso mordente».

Meno ottimista Albore Mascia: «la situazione è grave. Oggi paghiamo tre anni di Governo regionale che si è completamente disinteressato del settore trasporti».
In merito al declassamento degli Eurostar, il consigliere del Pdl sottolinea che «il presidente Cipolletta è stato chiaro: le decisioni assunte difficilmente potranno essere modificate, Ferrovie dello Stato ragiona attraverso una logica aziendale, non di servizi, e i numeri, purtroppo, non sono dalla nostra parte».
«Ma la cosa più grave – ha proseguito il capogruppo Albore Mascia – è che nei progetti di Ferrovie dello Stato l'intera riviera Adriatica è tagliata fuori dagli investimenti che punteranno a rafforzare solo la dorsale tirrenica (Bari-Napoli-Roma), escludendoci anche dalla linea del traffico merci verso Rotterdam e Berlino. Infatti anche l'interporto di Manoppello è destinato a restare 'una cattedrale nel
deserto': per la struttura non sono previste opere o interventi di potenziamento, né di coinvolgimento nei grandi traffici».


17/09/2008 10.21