Centro Oli. Evangelista:«intervenire subito sulla legge: c’è rischio decadenza»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. Elelzioni alle porte, la bagarre per le poltrone e l’attività amministrativa rallentata potrebbe far passare in secondo piano il problema del centro oli ufficialmente in “stand by “ fino al prossimo mese di dicembre.

Che ci si a bisogno di un intervento urgente sulla legge ne è convinto Bruno Evengelista.
«Ho la fondata preoccupazione che in questa fase di fine legislatura il problema del centro oli di Ortona possa riemergere in tutta la sua gravità stante l'incombente scadenza del 31 dicembre quale data ultima per la sospensione della realizzazione dell'impianto», ha detto il Consigliere Regionale Presidente del Movimento per L'Abruzzo.
«Potremmo trovarci dunque», sostiene Evangelista, «nella sconveniente situazione di un Consiglio Regionale uscente condannato all'immobilismo e di quello subentrante che non dispone dei tempi tecnici utili ad attivare iniziative concrete per riconfermare la legge vigente che peraltro necessita di inderogabili modifiche atte a consolidarne l'efficacia. E' molto importante in questo senso che nell'ultima convocazione precedente la pausa estiva, la seconda commissione competente abbia recepito due proposte di modifica della legge, di cui una da me presentata, indispensabili a favorirne la conferma».
Il parere già espresso dalla medesima commissione è quello di unificare le due proposte, ritenendole assai simili, in un un unico testo da portare in aula per l'approvazione.
Lo stesso Evangelista chiederà al Presidente del Consiglio Regionale Marino Roselli se sia possibile inserire all'ordine del giorno già nella seduta di consiglio del 23 prossimo questo tema.
«Sarebbe veramente inaccettabile se, dopo tutte le lotte delle popolazioni con la costituzione di comitati in quasi tutti i comuni dell'area chetino-pescarese e di solidarietà dell'intera regione, vedessimo sfumare le conquiste acquisite. Sono anzi convinto», conclude il Presidente del MopA, «che il risultato positivo contro l'insediamento del centro oli di Ortona sia propedeutico ad ogni futura lotta civile contro i previsti insediamenti indiscriminati di estrazione di idrocarburi nell'intera costa regionale ed in aree interne già identificate».
13/09/2008 12.49