Inizia la scuola. A L'Aquila vacanze finite per 35.724 ragazzi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Sono 35.724 gli alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado in provincia dell'Aquila. Di questi 1360 sono alunni extra comunitari e 992 sono i diversamente abili. PINETO, LEZIONI REGOLARI ALLA MATERNA A VASTO PRONTI A TORNARE SUI BANCHI 7557 STUDENTI
Tra i ragazzi in obbligo scolastico, in età compresa tra i 15 e i 18 anni, la percentuale di dispersione è di circa il 4%, a fronte del 10% della media nazionale.
Sono questi alcuni dati emersi dall'Osservatorio scolastico provinciale, presentati stamani nel corso del convegno che l'Assessorato all'Istruzione della Provincia dell'Aquila ha tenuto a L'Aquila presso la sala Celestiniana del complesso di Collemaggio. I dati sono aggiornati al settembre 2008.
Nato dalla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Provincia di Genova nel gennaio 2006, l' L'osservatorio è in grado di fornire informazioni e dati sulla provenienza dei singoli alunni, sulla mobilità scolastica, sulla consistenza attuale delle scuole in classi e alunni, sulla percentuale di rinunce, dispersioni, promozioni e anche informazioni sulla tipologia del titolo di studio.
«L'Aquila è una delle Province pilota- ha commentato con soddisfazione l'assessore provinciale Benedetto Di Pietro- sulla cui esperienza si stanno orientando anche le altre province abruzzesi. I dati che abbiamo raccolto non sono solo una fotografia dell'esistente, ma un utile base di partenza, per monitorare i fabbisogni scolastici e programmare al meglio le future politiche formative».
Ad aprire i lavori la presidente della Provincia Stefania Pezzopane:
«I dati offerti dal nostro osservatorio scolastico dovrebbero far riflettere il Ministro Gelmini, che, a fronte delle necessità della scuola italiana, annuncia tagli e mobilità» Nel corso del convegno sono state presentate anche le esperienze delle Province di Genova e Pisa.

11/09/2008 16.37

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PINETO, LEZIONI REGOLARI ANCHE SENZA NOMINA DEL RESPONSABILE DELLA MATERNA

PINETO. «I 28 bambini che frequentano la scuola materna paritaria Regina Margherita di Mutignano da lunedì 15 settembre, giorno di riapertura delle attività didattiche, potranno regolarmente frequentare l'istituto».
Tutto secondo i piani, quindi, «nonostante la Regione ad oggi non abbiamo ancora provveduto a nominare il responsabile. Non lasceremo i piccoli studenti a casa solo perché l'assessore regionale Betty Mura non ha ancora adempiuto al proprio dovere».
E' quanto assicura l'assessore al comune di Pineto Daniele Costantini che questa mattina, accompagnato anche dal sindaco Luciano Monticelli, ha eseguito un sopralluogo all'istituto "Regina Margherita", nel borgo antico di Mutignano, centro storico pinetese.
Pur in mancanza di una nuova nomina, il presidente uscente Marilena Mariani, le due insegnanti e le due collaboratrici hanno sistemato in questi giorni tutte le stanze, facendo in modo che lunedì possano ospitare i 28 piccoli studenti, di età compresa tra i 3 e i 5 anni.
Tra i genitori dei bambini che frequentano il "Regina Margherita", c'è comunque preoccupazione per la mancata riconferma del presidente.
Ma sia l'assessore Costantini, sia il sindaco Monticelli assicurano che lunedì le lezioni riprenderanno regolarmente.
Una forzatura, insomma, un segnale forte contro quella Regione apparsa assente e insensibile.
Dal 29 giugno scorso l'Istituto Ipab "Regina Margherita" è senza un responsabile, che ha peraltro il compito di nominare le due insegnanti e le due collaboratrici. A fine giugno è decaduto il mandato del presidente uscente Marilena Mariani, ma la Regione, che ha le competenze su tutti gli istituti Ipab, non ha provveduto ad affidare il nuovo incarico. La situazione quindi è di assoluto stallo.
«Guai lunedì se dovesse presentarsi un nuovo responsabile dell'istituto di Mutignano», ha aggiunto l'assessore Costantini, «qui non entrerà nessuno. Sono 12 anni che Marilena Mariani manda avanti, assieme alle maestre e alle collaboratrici, questa struttura, con risultati eccellenti. Questo edificio cadeva a pezzi ma negli ultimi anni è stato letteralmente trasformato, diventando un punto di riferimento certo per le famiglie di Mutignano con bimbi che frequentano la materna».
Il Regina Margherita di Mutignano si regge solo ed esclusivamente sui contributi che arrivano dall'amministrazione comunale, che ogni anno stanzia circa 23 mila euro, e del provveditorato agli studi. Dagli altri enti nessuna sovvenzione.
Il presidente Mariani ha percepito un compenso mensile pari a 640 euro, mentre lo stipendio delle insegnanti è stato di 688 euro. Ancora meno il compenso delle collaboratrici: 326 euro mensili.
Nonostante tutto, non si sono mai lamentate, mandando avanti l'istituto in totale armonia.
«Se dovessi essere rinominata alla guida del Regina Margherita», promette l'ex presidente Marilena Mariani, «il compenso dei due mesi estivi lo darò alle insegnanti e alle collaboratrici che svolgono un lavoro fondamentale, apprezzato dalle mamme che portano qui i loro figli. Avremmo potuto restarcene a casa. Ed invece lunedì saremo qui ad accogliere i 28 bambini».
11/09/2008 15.37

LA REPLICA DI MURA

«La regolare apertura delle attività didattiche, prevista per lunedì 15 settembre, non ha alcun collegamento con la nomina dell'Amministratore Unico da parte della Regione», replica l'assessore Betty Mura.
«Non vorrei pensare ad un deplorevole utilizzo strumentale di minori e famiglie per indurre a determinate scelte l'amministrazione regionale. Stupisce», prosegue l'assessore, «che mentre la Regione stava concordando con il Comune come risolvere il presunto problema della riapertura dell'asilo, segnalato dalla stessa Amministrazione Comunale da meno di 24 ore, lo stesso Comune si prodigava in attacchi scorretti nei confronti della Regione».
Mura assicura che «la scelta del nuovo Amministratore Unico sarà effettuata al più presto con la serenità dovute e rigettando al mittente qualunque pressione impropria.
Sarebbe stato sufficiente la conoscenza delle norme in materia per comprendere che il problema sollevato non ha ragion d'essere in quanto in assenza dell'Amministratore Unico le funzioni amministrative dello stesso vengono svolte dal segretario dell'IPAB».
12/09/2008 9.25


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A VASTO PRONTI A TORNARE SUI BANCHI 7557 STUDENTI

VASTO. Sono 7557 gli studenti che lunedì prossimo, 15 settembre, riprenderanno gli studi negli istituti scolastici cittadini.
Stamane, in conferenza stampa, il sindaco Luciano Lapenna, affiancato dagli assessori ai servizi e alla pubblica istruzione Nicola Del Prete e Nicola Tiberio, ha fatto il punto della situazione su quanto l'Amministrazione ha fatto, in queste ultime settimane, con il chiaro intento di rendere accoglienti e funzionali gli edifici scolastici.
«La riapertura della scuole è per la città un momento importante – ha detto il sindaco Lapenna – ed è evidente che, per quanto di nostra competenza, abbiamo lavorato molto per far sì che tutto procedesse nel migliore dei modi. In questa circostanza mi piace ricordare la celerità con cui sono stati eseguiti ed ultimati i lavori che ci consentono di riaprire la scuola di San Lorenzo».
L'assessore ai Servizi Nicola Del Prete è sceso nello specifico.
«L'impegno di spesa è stato di 120 mila euro. A questi vano aggiunti
17 mila euro per l'acquisto di 200 banchi, altrettante sedie, armadi e cattedre. Il lavoro del settore servizi è stato immane: squadre di muratori, imbianchini, elettricisti, idraulici e giardinieri hanno lavorato duramente su quindici strutture scolastiche e questo ci consentirà, lunedì prossimo, di riaprire le scuole con degli edifici funzionali e a norma. Mi piace ricordare in modo particolare anche le nuove quattro aule di Via Valloncello, la ristrutturazione integrale della scuola di San Lorenzo, la sistemazione della copertura
all'istituto di Via Bachelet e la cura degli esterni alla scuola
media Rossetti».
L'assessore alla Pubblica Istruzione Nicola Tiberio ha detto che dal primo ottobre riaprirà il servizio mensa mentre da lunedì 15 settembre sarà garantita l'assistenza ai ragazzi diversamente abili grazie alla collaborazione della Cooperativa Città Solidale.

LE TARIFFE

«Per quanto riguarda le tariffe – ha aggiunto l'assessore Tiberio – ci siamo attenuti alle fasce di reddito per il tramite del modello Isee».
Da zero a 4 mila euro l'anno è prevista l'esenzione totale sia per il trasporto che per il servizio mensa. Per redditi annui che vanno da 4 mila euro a 6 mila euro venti buoni pasto costeranno 25 euro. Da 6 mila a 8 mila 35 euro, da 8 mila a 10 mila 45 euro, da 10 mila a 12 mila 55 euro, da 12 mila a 14 mila 65 euro e oltre i quattordicimila euro, 80 euro ogni venti buoni pasto».
Il servizio mensa, che come dicevamo ripartirà il primo ottobre, prevede sei centri di cottura. I pasti saranno eccellenti come lo scorso anno. Il servizio di trasporto sarà porta a porta. Da zero a 4 mila euro l'anno di redditi l'esenzione è totale. Da 4 mila euro a 10 mila euro l'anno il costo dell'abbonamento mensile è di sedici euro.
Di 25 euro sarà per redditi che vanno da 10 a 14 mila euro e di 35 euro al mese per redditi che vanno dai 14 mila euro in su.
Agevolazioni sono previste per il secondo e terzo figlio. I diversamente abili avranno l'esenzione totale.
Il sindaco Luciano Lapenna e l'assessore Nicola Del Prete hanno poi concluso aprendo una parentesi sul fenomeno del vandalismo.
«Lo scorso anno – ha detto il primo cittadino – per far fronte agli atti vandalici abbiamo speso oltre 70 mila euro. Non è più pensabile andare avanti così. Il Comune non può più tollerare che questi danni ricadano sulla collettività e, quindi, è auspicabile una azione di responsabilizzazione da parte delle scuole».

11/09/2008 16.37