Approvato Ddl: diventa reato prostituirsi in pubblico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. E' reato prostituirsi in luogo pubblico: arresto e multa non solo per chi si prostituisce ma anche per i clienti. E ancora: pene piu' severe per chi appartiene ad un'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, rimpatrio per i minorenni stranieri costretti a prestazioni sessuali. MULTATE DUE PROSTITUTE E UN CLIENTE
Sono i punti principali del disegno di legge contro la prostituzione, composto da 4 articoli, approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
L'articolo 1 del disegno di legge (che modifica la legge Merlin del 1958) introduce il reato di esercizio della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico: arresto da cinque a quindici giorni ed ammenda da 200 a 3.000 euro per chi offre prestazioni sessuali, pena applicata anche ai clienti delle 'lucciole'.
Se la prostituzione - si spiega nella relazione illustrativa del ddl - deve considerarsi "fenomeno di allarme sociale", non puo' ammettersi un "distinto trattamento" tra chi la eserciti e chi se ne avvalga.
Il ddl Carfagna, quindi, mira ad introdurre misure che "tutelino la dignita' ed i valori della persona umana e la sua liberta' di determinazione", prevenendo "le cause di un diffuso allarme per l'ordine pubblico e la sicurezza". Con l'introduzione del reato di prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico si vuole eliminare la prostituzione di strada e, contemporaneamente, contrastare lo sfruttamento.
Per questo, il disegno di legge, all'articolo 3, prevede anche pene piu' pesanti per chi organizza o partecipa ad un'associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione: nel primo caso si rischia da 4 a 8 anni di reclusione, nel secondo da 2 a 6 anni.
Un punto importante del ddl (articolo 2), inoltre, e' dedicato alla prostituzione minorile: carcere da 6 a 12 anni e multa da 15 mila a 150 mila euro per chi "recluta o induce alla prostituzione una persona di eta' inferiore agli anni diciotto" o "favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di eta' inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto".
Chiunque compie atti sessuali con un minore di eta' compresa tra i 16 ed i 18 anni, in cambio di denaro od altro, anche solo promessi, potra' essere punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e con la multa da 1.500 a 6.000 euro. Se il minorenne ha meno di 16 anni, la pena e' aumentata da un terzo alla meta' e le attenuanti non possono essere equivalenti o prevalenti rispetto al prescritto aumento di pena.
I minori stranieri non accompagnati che esercitano la prostituzione nel nostro Paese saranno riaffidati alla famiglia o alle autorita' responsabili del loro Paese d'origine. Con un regolamento da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, verranno stabilite procedure accelerate e
semplificate per il rimpatrio del minore.

11/09/2008 13.02
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MULTATE DUE PROSTITUTE E UN CLIENTE

MONTESILVANO. Durante la notte scorsa i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio finalizzato a contrastare il fenomeno della prostituzione.
Nel corso del servizio, al quale hanno partecipato 10 Carabinieri, è stata controllata una sola prostituta e un travestito, entrambi multati di 309 euro e il travestito anche per “mascheramento” con una sanzione di 20 euro.
Poco distante i militari hanno fermato anche un cliente, al quale è stata comminata una multa di 500 euro.
Durante i controlli è stato trovato anche un venditore ambulante di alimenti che ha venduto una birra dopo le 2 di notte. Vista la violazione dell'ordinanza sindacale, che vieta di vendere alcolici a tarda notte, l'uomo è stato colpito da una multa di 3000 euro.
11/09/2008 15.16