Problemi di visto, Shisha Pangma irraggiungibile. Si va sul Manaslu

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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NEPAL. Erano partiti alla volta dello Shisha Pangma, la montagna tibetana, lo scorso 8 settembre. Ma all’arrivo a Kathmandu, i componenti del gruppo dell’associazione Corda doppia di Penna Sant’Andrea hanno dovuto cambiare i programmi.
La spedizione alpinistica-scientifica-culturale-umanitaria Interamnia 8000, ha trovato un repentino e brusco cambiamento di programma. I cinesi all' ultimo momento hanno negato il visto di entrata ai nepalesi. Così i componenti della spedizione si son trovati ad optare per il Manaslu.
La logistica completamente stravolta è stata “ricostruita” dai componenti nell'intera giornata di ieri ed i progetti inerenti saranno portati comunque a compimento.
I componenti si dichiarano sereni e fiduciosi. Il Manaslu, 8.163 metri d'altezza, significa in nepalese “montagna dello spirito”. Ottavo dei 14 ottomila, posto in territorio nepalese con un trekking di avvicinamento di 247 km su terreno impervio in una vallata remota e selvaggia, ricca di fauna e flora. Il campo base, con “casa interamnia” sara' posto a 5.000 mt e altri 3 campi saranno posti lungo la via per l'ascensione.
La prima ascensione risale al 9 maggio 1956 da parte dei giapponesi ed i nostri alpinisti andranno a ripercorrere gli stessi passi storici sulla via nord-est. La montagna per tecnica alpinistica viene posta nella classe difficile. Il rientro della spedizione e' prevista in Italia per il 22 ottobre.
11/09/2008 10.37