Il Comune di Canistro pronto per una nuova società delle acque minerali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CANISTRO. Il sindaco di Canistro e l’amministrazione comunale si dichiarano pronti a partire con una nuova società per azioni per lo sviluppo del Termalismo e per un eventuale imbottigliamento dell’acqua.
Così il sindaco Angelo Mariani risponde alle proposte del presidente della Commissione Lavoro della Provincia dell'Aquila Ennio Di Cesare e degli altri amministratori e imprenditori locali pronti a creare una cordata per avviare una disponibilità sulle Acque oligominerali.
«L'amministrazione comunale», ha commentato Mariani, «da oltre due anni sta lavorando a questo ambizioso progetto per fare fronte alla prevedibile crisi occupazionale, da tempo annunciata che sta investendo il mio territorio e per creare così una nuova realtà nel campo delle acque oligominerali» .
La nuova società che sarà denominata Terme di Canistro spa , è pronta a sviluppare il progetto del termalismo e eventualmente della produzione di acqua da un'altra sorgente presente nel territorio di Canistro ( Sorgente San Vito).
«L'acqua della nuova sorgente», ha spiegato il primo cittadino, «ha già superato tutti i test e le analisi microbiologiche e il comune è in possesso delle autorizzazioni ministeriali ed è idonea quindi all'imbottigliamento».
L'amministrazione comunale è disposta a creare la Società a condizione che «ci siano certezze dagli Enti Pubblici: Regione, Provincia, Com.Montana Valle Roveto,Comuni Rovetani , e più concretezza da parte di Privati locali che stanno facendo avanti che siano pronti, senza speculazioni di parte o momentanee , con una partecipazione attiva e non solo a parole».
Per l'imminenza invece, ha continuato Mariani, «oltre alle certezze che chiediamo dagli Enti Sovracomunali e privati possiamo renderci partecipi di una mediazione tra nuovi imprenditori, con cui iniziare una seria collaborazione , anche con l'insediamento di altri stabilimenti, purchè, si scongiuri le crisi occupazionale e si ponga fine ai licenziamenti».
«In questi anni», ha ricordato ancora Mariani, «ci siamo impegnati in una lunga battaglia per l'applicazione della Royalty sulle acque minerali che in Abruzzo, contrariamente a quanto accade in altre Regioni d'Italia , non viene versata».
La giunta regionale ha approvato il regolamento per cui i proventi sarebbero così suddivisi: 40% al comune di Canistro, 40% ai comuni rovetani, 10% alla Regione, 10% alla Provincia.
«Aspettiamo fatti concreti e chiarezza nella progettualità», ha chiuso il sindaco, «e non permettiamo a nessuno di strumentalizzare i nostri operai per scopi personali o altri».
11/09/2008 9.45