Il potabilizzatore di Chieti finisce in prima pagina sul Corriere della Sera

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3343

Il potabilizzatore di Chieti finisce in prima pagina sul Corriere della Sera
CHIETI. Finisce in prima pagina sul Corriere della Sera di oggi la vicenda del depuratore di Chieti i cui lavori sono costati 25 milioni di euro per un impianto mai entrato in funzione.
I lavori sono finiti nel 2000, ma l'acqua del fiume Pescara - scrive il giornale nell'articolo di Davide Milosa - e' cosi inquinata da rendere inefficaci i potabilizzatori. Cosi' la Procura della Corte dei Conti ha chiamato a rispondere 14 dirigenti di enti pubblici, tutti legati al Pd, dice il 'Corsera'.
«Per l'ennesima volta l'operato del 'partito dell'acqua' – commenta Maurizio Acerbo, dirigente di Rifondazione - balza agli onori della cronaca nazionale. Il principale quotidiano italiano deve
aver trovato molto interessante la notizia dei 25 milioni di euro sprecati per un impianto che non puo' entrare in funzione. Sarebbe doveroso che chi ha ricoperto le massime cariche presso
Aca e Ato, in primis Di Matteo e D'Ambrosio, fornisse qualche spiegazione all'opinione pubblica. Maurizio», conclude Acerbo.
La storia del potabilizzatore di Chieti - ricorda il Corriere della Sera - inizia quarant'anni fa: il progetto risale al 1970 ma solo nel '90 nasce un piccolo impianto mai entrato in funzione e costato 850 mila euro di fondi pubblici. Nel 2000 l'accelerazione nella realizzazione del megaimpianto quando il ministro dei lavori pubblici mette sul piatto i fondi europei per la costruzione di grandi potabilizzatori in tutta Italia. E se altrove, oggi, questi impianti funzionano a dovere quello di
Chieti no».

L'AMAREZZA DEL WWF

«Una regione ricchissima di acqua si pone all'attenzione dei media nazionali non per la corretta gestione di questa risorsa strategica ma per il disastro in cui versa il servizio idrico integrato», commenta amareggiato Dante Caserta responsabile del Wwf Abruzzo.
«Uso di acqua contaminata, sperpero enorme di risorse pubbliche, perdite incontrollate nelle reti che costituiscono oltre il 50% dell'acqua captata, il 25% dei controlli sui depuratori irregolari: il sistema è ormai fallito. Purtroppo solo l'azione meritoria della Magistratura e della Forestale sta scoperchiando questa situazione in cui a rimetterci sono i cittadini che pagano per un servizio a volte inesistente e l'ambiente che viene inquinato oppure sfruttato senza ragione. Dobbiamo stigmatizzare l'assenza di una reazione di amministratori e politici, forse perché questi problemi sono stati creati da loro».

10/09/2008 11.11

[url=http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_10/depuratore_abruzzo_835f14a2-7ef4-11dd-a664-00144f02aabc.shtml]LEGGI L'ARTICOLO DEL CORSERA[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/article.php?storyid=183]LEGGI L'INCHIESTA DI PDN DEL NOVEMBRE 2007[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16656]LA NOTIZIA DEGLI AVVISI DI GARANZIA[/url]