Miglianico: una scatola cinese per rifiuti tossici?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MIGLIANICO. Un progetto depositato alla Regione Abruzzo a fine giugno 2008 dall'azienda Globus S.a.s. di Savini d.& c. di Francavilla al mare.

MIGLIANICO. Un progetto depositato alla Regione Abruzzo a fine giugno 2008 dall'azienda Globus S.a.s. di Savini d.& c. di Francavilla al mare.Si tratta di una richiesta di autorizzazione per la realizzazione e la gestione di un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Miglianico, in via Cerreto, lungo la Val di Foro, tra la località "cocciasecca" e "la ciurla".
«Potrebbe sembrare una cosa giusta», commenta la coordinatrice del comitato contro il Centro oli e per la tutela dell'ambiente di Miglianico, Giovina Catia Mattioli, «da qualche parte bisogna pur mettere questi rifiuti mentre aspettano lo smaltimento definitivo».
Anche la nuova programmazione regionale prevede di trovare siti idonei sul proprio territorio. «Però», contesta Mattioli, «una lettura più approfondita del progetto ci fa pensare che non sarà solo un piccolo deposito di qualche bidone di vernici e solventi (a rischio d'infiammabilità) come vogliono far credere».
La coordinatrice del comitato spiega infatti che la Globus avrebbe chiesto l'autorizzazione «per ben più di 300 tipi di rifiuti (200 pericolosi), per una capacità totale di 1.108 tonnellate, concentrate in un lotto di 2.400mq. E dentro ci va un po' di tutto: oli di sentina della navigazione, petrolio, solventi organici alogenati, pneumatici, inchiostro, toner, batterie al piombo e mercurio, pcb, oli esauriti, imballaggi, componenti esplosivi ("air bag")».
Un simile impianto, contesta il comitato, «dovrebbe sorgere in un polo industriale deserto. Ma la piccola porzione in questione, voluta dal Comune per favorire l'insediamento di alcune attività è tutt'altro che un deserto: infatti troviamo la prima casa di un agricoltore a 100m con il suo terreno coltivato al confine con l'eventuale sito di rifiuti. A 200 m ci sono zone di perimetrazione urbana con case, un ristorante pizzeria e campi di calcetto; di fronte alla globus ci sono ben 4 attività artigianali tra le quali un vivaio, inoltre vigneti di montepulciano pregiato. Cosa ne sarà di queste attività? A conti fatti, le contrade cerreto e piane san pantaleone ( a 500m) contano più abitanti che il solo centro abitato».
Nel progetto elaborato il comitato ha preso visione di «un caso d'incendio. Proseguendo, troviamo termini come disagio psicologico derivante dalla possibile diffusione di cattivi odori e sviluppo di parassiti e malattie infettive. Ci sorprende che, nello studio, non sia segnalato la futura presenza del centro oli con i suoi pozzi petroliferi, ad appena 2,5 km, al confine con Miglianico».

10/09/2008 10.40