Acque Santa Croce, Pezzopane: «ritiro immediato dei licenziamenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CANISTRO. Il ritiro immediato dei licenziamenti, pena l'interruzione di ogni forma di dialogo tra le istituzioni e la proprietà dello stabilimento Santa Croce e un tavolo regionale per verificare gli accordi, che la proprietà finora non ha rispettato.
Sono queste le due proposte lanciate dalla presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, che questa mattina ha partecipato ad un incontro con i lavoratori dello stabilimento di Canistro. «Ho voluto esprimere la mia solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Santa Croce, in sciopero», ha affermato la presidente.
«Oltre ad essere travolti da una difficile vertenza, sono stati colpiti da ulteriori licenziamenti. Una situazione inaccettabile.
Chiediamo alla proprietà di invertire la rotta, di ritirare subito i licenziamenti e di rispettare gli accordi sottoscritti nei precedenti tavoli istituzionali. Accordi - conclude Pezzopane -che vanno verificati di nuovo nel corso di un incontro, che invitiamo la Regione Abruzzo a convocare nel più breve tempo possibile».
Intanto ieri è andato in scena uno sciopero di otto ore, dei dipendenti degli stabilimenti di imbottigliamento dell'Acqua delle fonti Santa Croce di Canistro indetto da Flai-Cgil e Uila-Uil Abruzzo.
«La società Santa Croce riferisce un nota dei sindacati - continua a non rispettare gli accordi raggiunti. Non sta provvedendo alla rotazione del personale posto in cassa integrazione ordinaria continua a gestire gli orari di lavoro e i turni in modo unilaterale e inaccettabile, gravando pesantemente sulle persone e ponendo anche a rischio la sicurezza sul lavoro e la qualita' stessa del lavoro e del prodotto».


10/09/2008 9.40