Emergenza idrica, nel vastese soluzioni tampone per le emergenze

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Stamattina il sindaco Luciano Lapenna, insieme ai colleghi di San Salvo e Montenero di Bisaccia Gabriele Marchese e Giuseppe D'Ascenzo, ha tenuto una conferenza stampa sull'emergenza idrica che ha vissuto e sta continuando a vivere in questi giorni tutto il territorio del vastese.

Emergenza che, come si ricorderà, ha costretto il primo cittadino di Vasto, lo scorso 6 agosto, a firmare una ordinanza che ha consentito l'utilizzo idrico solo per usi igienico-sanitario.
«Un provvedimento – ha ribadito Luciano Lapenna – grazie al quale siamo riusciti a garantire alle nostre popolazioni, residenti e non, l'erogazione idrica necessaria all'uso igienico-sanitario. E' evidente che in mancanza di un provvedimento del genere il nostro territorio avrebbe avuto non pochi problemi per far fronte alla grave emergenza idrica di questa estate. Anche per questo ho trovato strana la posizione assunta dalle associazioni del mondo dell'agricoltura dal momento che ogni provvedimento assunto è stato concertato con tutti gli enti interessati, Asl, Comuni, Sasi, Coasiv e Consorzio di Bonifica».
Anche, quindi, l'ordinanza per l'immissione dell'acqua prelevata dal Fiume Trigno in Località San Giovanni Lipioni nella condotta di adduzione del Consorzio Industriale che a sua volta ha dovuto utilizzare dette acque per uso potabile e igienico sanitario.
Il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese ha detto che l'emergenza è ancora in atto e che il Coniv sta finendo le scorte , con gravi ripercussioni per le industrie locali mentre il primo cittadino di Montenero di Bisaccia Giuseppe D'Ascenzo ha posto l'accento sull'importanza della diga di Chiauci.
«Solo la conclusione in tempi ragionevolmente brevi – ha detto il sindaco D'Ascenzo – dell'iter amministrativo per il riempimento parziale della diga di Chiauci può evitare, in futuro, il ripetersi di quanto accade da anni nel nostro territorio».

09/09/2008 15.23