Viale Europa in declino: «non c'è lavoro, si chiude»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1663

MONTESILVANO. Affascinante il mutare delle cose, ma a volte anche triste. Viale Europa, la Croisette in miniatura della Montesilvano anni 90, è ormai un anonimo viale in via di degrado che conserva solo il nome del suo piccolo prestigio guadagnato decenni fa.
Un brivido viene nel leggere sulle vetrine delle numerose attività il cartello "Vendesi", pensando che avere un negozio in questa via "una volta" era oro colato. Una decina di attività chiuderanno entro l'anno, altre aspettano di vendere, altri ci credono ancora. Una strada divisa a metà, da una parte il marciapiede piastrellato con perfetta illuminazione, dall'altra un marciapiede distrutto in cemento senza un misero lampione per tutto il viale. Da 10 anni non c'è illuminazione. Fino ad arrivare alle nuove palazzine, perchè lì, solo lì, qualche lampione c'è. Stranezze.
I commercianti più determinati a non far marcire il viale si sono accordati nel pagare qualche euro agli ospiti del distaccamento di "Villa Serena" dietro l'angolo, in cambio di pulizia della strada. Di norma, dovrebbe essere un'attività di competenza comunale, ma qui, scope alla mano ognuno si organizza come può.

LA RABBIA DEI COMMERCIANTI

«D'inverno, quando fa buio presto, sono costretta a chiudermi nel negozio,ed ho paura perchè non c'è luce» racconta una commerciante che ha la sua attività nella "zona buia". «Dieci anni fa hanno ricostruito il marciapiede ma solo da un lato. Dall'altro i lampioni sono stati tolti per cominciare i lavori ma è rimasto tutto incompiuto!». La situazione, in realtà, potrebbe migliorare presto visto che l'amministrazione comunale dovrebbe a breve far partire i lavori per la ristrutturazione dei marciapiedi.
«Tanto qui comandano i...»
«Costruttori» anticipo l'adirata signora, conosciamo questa tragica ma diffusa convinzione.
In estate, poi, insorge il problema dei parcheggi, visto che sul lungomare ce ne sono pochissimi e chi va in spiaggia deve parcheggiare nelle varie traverse.

"Il muro di Berlino" come viene definita in zona la pista ciclabile sulla riviera, ha ristretto Viale Aldo Moro, diminuendo oltremodo la possibilità di parcheggio. Ma c'è anche chi per non perdere nemmeno un minuto di sole lascia l'auto dove vuole, di fronte a divieti, alla fermata dell'autobus, agli scivoli per diversamente abili... E i vigili? «Non sono mai venuti», risponde la commessa di un negozio.
Ma il giovedì tutto cambia. I vigili si fanno sentire. S'installa il mercatino serale dalle 18 all'1 e a segnalarlo qualche piccolo cartello tra un albero e l'altro. I disattenti o inconsapevoli che hanno parcheggiato in Viale Europa il giovedì e magari sono tornati allegri e contenti dopo una giornata al mare, hanno trovato una sgradita sorpresa: auto rimossa. «Questi cartelli sono spuntati da 15 giorni, per tutta l'estate non ci sono stati». assicura la proprietaria del negozio. «chi non sapeva della presenza del mercatino non ha più trovato l'auto». Testimone oculare

"SONO UN FINANZIERE MI FACCIA LO SCONTO"

Non deve essere facile essere un commerciante che ogni giorno ha a che fare con le persone più svariate e stravaganti. In particolare, una proprietaria ha spesso subito pressioni da chi, spacciandosi per finanziere, poliziotto o carabiniere le ha chiesto uno sconto, o addirittura il cambio di materassini. «Mi capitano spesso queste cose:
mi mostrano tesserini e pretendono sconti o cambi. Oppure dicono che sono figli o padri di questo o quello. Sono stanca di subire queste pressioni, non vendo quasi niente e c'è chi pretende sconti. Rimanere aperta la sera? mi costa molto di più di quello che posso guadagnare.
Viene da piangere in questa situazione aberrante».
Non c'è lavoro, non si vende, pochissimi turisti, l'asse principale tra centro e mare è moribonda.

Antonella Graziani 06/09/2008 9.39