Ato Chietino:«cancellati fondi per 15mln di lavori urgenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Sono stati annullati tutti i programmi di investimento approvati a dicembre dello scorso anno dall’Assemblea dei Sindaci dell’ATO n. 6. Il commissario dell’Ente di Ambito che gestisce le risorse per il servizio idrico integrato di 92 Comuni del Chietino ha deciso così all’inizio di agosto.
E' stato l'ultimo atto di Antonio Sorgi revocando la programmazione di due grossi investimenti: uno per depuratori e fognature, finanziato con 13 milioni di euro provenienti dalla tariffa dell'acqua e ripartiti tra i Comuni del comprensorio dell'ATO Chietino che non avevano beneficiato di altri finanziamenti; l'altro per lavori già in corso in oltre 50 Comuni dello stesso comprensorio per un ammontare complessivo di 2 milioni e 400 mila euro provenienti dalle economie generate da opere precedenti.
«Apprendiamo sconcertati di questa ultima iniziativa del Commissario Sorgi che butta al vento una importantissima occasione per fare opere urgenti a servizio delle nostre comunità, soprattutto per le famiglie che aspettano da anni di allacciarsi alla rete fognaria pubblica. - ha spiegato il Sindaco di Fossacesia, ex Presidente dell'Ente di Ambito Chietino, Enrico Di Giuseppantonio - Una decisione presa in sordina, peraltro senza riconvocare i Sindaci che in assemblea avevano deliberato la ripartizione dei fondi, così come è avvenuto per quanto riguarda le risorse provenienti dalle economie generate dagli Accordi di Programma Quadro, che i Sindaci avevano deciso di riutilizzare per migliorare gli stessi interventi e il Commissario ha deciso unilateralmente di accorpare per farci non si sa bene cosa».
Il provvedimento annullato nei primi giorni di agosto dal Commissario straordinario dell'ATO Chietino, che prevedeva una ripartizione dei fondi provenienti dalla tariffa per realizzare investimenti nel comparto fognario e depurativo, era stato approvato dall'Assemblea dei Sindaci il 30 novembre 2007 e già comunicato ai Comuni beneficiari.
In particolare, i Comuni con meno di 5.000 abitanti, a cui si aggiungeva Guardiagrele, avrebbero potuto realizzare nuovi impianti di depurazione e nuovi tratti di rete fognaria, oltre che migliorare gli impianti e le reti già esistenti.
Per quanto riguarda le economie che si sono generate nella realizzazione di interventi nel comparto idrico e fognario, finanziati mediante diversi Accordi di Programma Quadro, invece l'Assemblea dei Sindaci aveva discusso della opportunità di riutilizzare le risorse in avanzo per migliorare gli interventi già realizzati, secondo le indicazioni fornite dalla Regione Abruzzo. Il Commissario straordinario dell'ATO Chietino ha ritenuto di accorpare questi fondi invece che distribuirli a ciascun Comune beneficiario del finanziamento principale.
«Come è possibile in un Paese democratico decidere come destinare i soldi pubblici senza ascoltare i Comuni e addirittura contro la volontà dei Sindaci che rappresentano gli interessi delle proprie comunità?», si chiede Enrico Di Giuseppantonio.
«A questo punto non ci resta che fare appello al nuovo Commissario straordinario, Stefania Valeri, perché convochi al più presto l'Assemblea dei Sindaci e consideri l'opportunità di bloccare i provvedimenti del suo precedessore. – ha concluso Di Giuseppantonio – Considerando le difficoltà che i Comuni incontrano quotidianamente nella gestione di questi problemi, infatti, quei fondi erano vitali la realizzazione degli investimenti nel comparto fognario- depurativo e occorre recuperarli per dare risposte serie alle esigenze dei nostri cittadini».

05/09/2008 16.01