Pdl: «buco di 3,2 mln al Comune». D'Angelo: «mancano solo 800 mila euro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Nelle casse del Comune di Pescara c'è un buco di almeno 3 milioni 200 mila euro relativo alle sole spese correnti». La denuncia arriva da parte del Pdl e dai suoi consiglieri Luigi Albore Mascia, Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri. Ma dal Comune smentiscono: «mancano dai 600 agli 800 mila euro».
Secondo il documento fornito dal centrodestra nel bilancio comunale, per riequilibrare i conti delle spese correnti, mancano almeno 3 milioni 268 mila euro.
«E' quella la somma tagliata», ricorda Albore Mascia, «dalla giunta D'Alfonso lo scorso febbraio quando, nel predisporre il bilancio di previsione, si voleva dare prova di 'amministrazione virtuosa', a puri scopi elettorali, e ha cominciato a sforbiciare indiscriminatamente qua e là proprio i capitoli delle spese consolidate già sostenute nel 2007, ossia quelle spese che storicamente non possono scendere al di sotto di determinate cifre».
Si parte dalle somme destinate al riscaldamento degli uffici comunali:
nel 2007 l'amministrazione ha speso ben 120 mila euro, per il 2008 ha previsto di dimezzare la cifra, riducendo la spesa ad appena 60 mila euro. «E' una pretesa impossibile», tuona il Pdl, «visto che nel frattempo il costo del metano è aumentato a livello mondiale. E'
dunque evidente che quel taglio sul riscaldamento era un'operazione di pura facciata, a meno che il sindaco non preveda di lasciare al freddo e al gelo i propri dipendenti nel prossimo inverno».
Altra 'sforbiciata' quella relativa al fondo di copertura del rischio per le operazioni di Swap: la giunta D'Alfonso è passata dai 500 mila euro del 2007 a una previsione di soli 100 mila euro per il 2008.
«Anche questa è un'altra 'missione impossibile' e di facciata visto che gli Swap sono in passivo, tanto che già nei mesi scorsi la giunta è stata costretta a una prima variazione di bilancio pari a 160 mila euro per ricoprire quel fondo e a giorni ne seguirà una seconda per ripristinare il vecchio fondo».
Le spese destinati a studi, progettazioni, perizie e collaudi sono passate dai 257 mila euro spesi nel 2007 a zero euro per il 2008, ciò significa che sino al 31 dicembre il Comune non potrà fare perizie, né collaudare opere.
Ridotte di 100 mila euro anche le spese per le refezioni scolastiche, il fondo per il salario accessorio dei dipendenti è passato dai 480 mila euro spesi concretamente nel 2007 a una previsione di appena 250 mila euro per il 2008.
Anche quest'ultimo viene definito un «taglio impossibile» perché si tratta di una «spesa storica, che non può scendere se non licenziando un centinaio di dipendenti».
Oggi emerge che addirittura mancano almeno 7-800 mila euro solo per i dipendenti.
Tagliati i 40 mila euro stanziati nel 2007 per la rivista comunale, così come è stato tagliata interamente la spesa per assunzioni e progressioni (altri 24 mila euro).
In Comune dovranno darsi una regolata anche per le spese postali e
telefoniche: si passa infatti dai 451 mila euro del 2007 ai 400 mila euro del 2008.
Piccoli grandi tagli anche per gli uffici giudiziari (-135 mila euro), le spese di notifica verbali infrazioni Codice della strada (-310 mila euro), e la spesa per liti e atti di difesa del Comune (-215 mila euro).
Per il settore sociale sono stati tagliati complessivamente 698 mila euro e per le iniziative turistiche 275 mila euro.
Tra qualche giorno l'assessore al Bilancio sarà chiamato a riferire sul caso in Commissione consiliare Finanze.

LA REPLICA DELL'ASSESSORE

«A quanto pare al Pdl non sono bastati cinque anni di proclami e disastri annunciati per rendersi conto che i conti dell'amministrazione sono a posto», ha assicurato l'assessore al Bilancio Camillo D'Angelo che vede le critiche del centrodestra anche come portafortuna: «ogni volta che hanno gridato alla catastrofe abbiamo chiuso il bilancio in pareggio, anche con degli avanzi, cosa mai accaduta negli anni del loro governo».
«Accadrà anche quest'anno», assicura. Sulla questione del buco finanziario e i relativi dati sulle spettanze, spiegano da Palazzo di Città, «gli Uffici del settore Personale stanno ultimando le verifiche, ma da quanto si apprende, ad oggi la necessità non va oltre i 600.000-800.000 euro che sono una cifra alla nostra portata senza rischi per la chiusura dell'esercizio. Chiusura che, ricordiamo a Mascia, Antonelli e Sospiri, c'è a fine anno, non a metà solo per gettare cattiva luce su un'amministrazione che ha sempre onorato gli impegni presi».


05/09/2008 9.20

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/Spese_correnti_differenze_spese_effettuate_200.pdf]IL DETTAGLIO DEL "BUCO" NEL DOCUMENTO DI AN[/url]