Addio Ivan Zajc. Pochi biglietti, collegamento sospeso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Addio Ivan Zajc. Pochi biglietti, collegamento sospeso
PESCARA. La Ivan Zajc ha salutato Pescara con un mese di anticipo. Il 1° settembre l'ultimo viaggio e una certezza: non c'è convenienza commerciale per tenere ancora in vita il collegamento.
Una brutta notizia, certo, ma non così inaspettata dopo le polemiche che non si sono mai placate sul collegamento. Fondali bassi, pochi biglietti venduti: quello che era il sogno di far ritornare la Tiziano ai vecchi fasti di una volta è fallito. Per il Comune c'è la soddisfazione di aver messo in piedi una operazione «a costo zero» che sarà durata anche solo due anni ma che ha dimostrato che il porto di Pescara può avere buone occasioni.
Appena 10 mila euro l'investimento pubblicitario di Palazzo di Città in questi 24 mesi e niente più. Mica come quando la vecchia amministrazione Pace comprava i biglietti per mantenere in vita il collegamento, ha detto il sindaco D'Alfonso… «È questo il risultato della gestione politica del sindaco», ha tuonato però il suo ex vice sindaco Gianni Teodoro, oggi all'opposizione, «fatta più di slogan elettorali che di impegni concreti, che dimostrano l'incapacità amministrativa di un centrosinistra che non appare in grado, a causa della assenza di una solida programmazione».

L'assessore Antonio Blasioli ha comunicato che sulla questione si discuterà in un Consiglio Comunale. E sempre lì si parlerà anche dell'importanza «dei collegamenti con l'altra sponda dell'Adriatico, chiarendo che non è in discussione alcun tipo di deviazione del collegamento su Ancona, ma che è interesse dell'amministrazione non solo conservare, ma potenziare ed estendere il collegamento a tutto l'anno», ha precisato Blasioli.
Ci va giù duro il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia che all'addio della Zajc, per rimanere in tema porto, ci aggiunge anche «fondali insabbiati e pesca a rischio».
«La situazione dei fondali la giunta la conosce bene, ma pure si è ben guardata dall'approfittare della pausa estiva per accelerare le procedure necessarie per garantire la rimozione dei fanghi».
«Ci sono punti dello scalo», ha continuato Mascia, «in cui i fondali non superano i tre metri di altezza, con gravi rischi per i pescherecci che ogni giorno e ogni notte rischiano di incagliarsi con danni incalcolabili per gli operatori. E tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, del resto, si erano verificati due incidenti proprio per i fondali troppo bassi». La marineria non può attendere i tempi e i fondi del Prg portuale per lavorare con serenità, ormai siamo in piena emergenza. Chiediamo dunque al sindaco a che punto siano i rapporti istituzionali con il Governo nazionale per reperire i fondi necessari per assicurare l'immediato dragaggio del porto, quali siano i tempi previsti per tale intervento e se siano già state attivate le procedure necessarie all'esame dei fanghi da rimuovere, con relativo reperimento di un punto di discarica».


03/09/2008 9.26

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