Carcere Sulmona, aggressione e due tentati suicidi negli ultimi 15 giorni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Da quando l'ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha lasciato il carcere di Sulmona nessun parlamentare italiano ha più fatto ispezioni all'interno del penitenziario. Eppure lì la vita scorre ma non tranquilla.
Ieri si è verificato un incidente al secondo piano della sezione penale del supercarcere. Un detenuto ha fatto esplodere una bombola di gas, quelle che si usano in campeggio, tenuta in cella per cucinare.
Ma ieri l'uomo ne ha fatto un altro uso: l'ha scaraventata contro quattro agenti di polizia penitenziaria entrati per calmarlo, poiché manifestava evidenti segni di ebbrezza.
Tre poliziotti, rimasti leggermente feriti dalle fiamme, sono stati medicati all'ospedale di Sulmona e subito dimessi.
Sull'episodio la direzione del carcere ha aperto un'inchiesta interna.
Il responsabile del gesto è recluso in una sezione dove ai detenuti è permesso acquistare bevande alcoliche presso lo spaccio interno: il regolamento carcerario italiano consente, di norma, un consumo giornaliero di non oltre mezzo litro di vino o non più di un litro di birra.
Da quanto si è appreso, il detenuto avrebbe chiesto un'ulteriore dose dell'ansiolitico di cui fa uso normalmente, che però gli sarebbe stata negata per questioni precauzionali, in quanto aveva già avuto la sua quantità quotidiana.
A quel punto avrebbe reagito scagliando contro gli agenti la bomboletta che alimentava un fornellino a gas, in quel momento acceso.
Anche nei giorni scorsi non sono mancati episodi gravi, (che sono stati resi noti solo sabato): due collaboratori di giustizia hanno tentato il suicidio ingerendo dosi elevate di medicinale, ma sono stati salvati dagli agenti di polizia penitenziaria e ricoverati nell'infermeria del carcere rispettivamente per tre giorni e un giorno.
I fatti sono avvenuti uno a Ferragosto e l'altro il 18 successivo.
I due sono poi tornati nelle rispettive celle e vengono controllati a vista.
Secondo quanto si è appreso, i due detenuti sono entrambi campani e sono reclusi in celle separate, nello stesso reparto riservato ai collaboratori di giustizia, nel quale ve ne sono in tutto nove.
I due hanno ingerito le pasticche che il medico del carcere consegna tutti i giorni per curare stati depressivi. Anziché prenderle giornalmente, le avrebbero accumulate, ingerendole tutte insieme.

Ed è ancora nella bufera l'agente «destinato ad altra mansione» perché accusato di aver avuto un comportamento fuori dalle regole durante la detenzione di Del Turco.
L'uomo avrebbe portato un caffe' e due bottiglie d'acqua a Ottaviano Del Turco durante la sua detenzione in un orario non consentito.
Lui si è difeso sostenendo di aver avuto un comportamento corretto. «Ho solo avuto un contatto telefonico con il nostro delegato che opera come agente di polizia penitenziaria all'interno del carcere di Sulmona», ha detto Gennaro D'Alia, segretario del sindacato autonomo polizia Penitenziaria. «Mi riservo, nei modi e nei termini previsti, di approfondire la questione che lo ha portato a fare una comunicazione autonoma a nome del sindacato senza interpellarci».

01/09/2008 8.47