Area di Risulta, torna Monestiroli ma solo per la mediateca

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3493

Area di Risulta, torna Monestiroli ma solo per la mediateca
PESCARA. Dopo la marcia indietra del sindaco D'Alfonso sull'affidamento dell'appalto dei lavori dell'area di risulta alla Toto Costruzioni si pensa a quella che sarà la nuova vita della zona ferroviaria della città.
Uno stop improvviso lo scorso 4 aprile, alla vigilia delle elezioni quando il Comune ha deciso di azzerare tutto e provare a ricominciare dal principio.
Adesso si cominciano a valutare i nuovi progetti e c'è già qualche certezza.
«Sarà lo studio Monestiroli a curare la definizione progettuale della mediateca che sorgera' nell'area di risulta della ferrovia e a cucire il progetto nel contesto generale delle altre realizzazioni che troveranno posto li».
Lo ha annunciato questa mattina il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, dopo aver incontrato Antonio Monestiroli e il figlio, dell'omonimo studio, e prima di relazionare in commissione sull'iter che il Comune sta seguendo per la riqualificazione dell'area di risulta.
Proprio di questo argomento si occupera' il Consiglio nella prossima seduta di domani pomeriggio, 1° agosto (ore 17).
Il sindaco ha ricordato che saranno seguite tre procedure, di cui una per il parco, il parcheggio e il terminal bus, la seconda per la mediateca, che partiranno in contemporanea, e la terza per il teatro monumentale. Sia per la mediateca che per il teatro saranno utilizzate risorse pubbliche. Per quanto riguarda il teatro deve essere ancora scelto il progettista.

MASCI: «ADESSO SERVE UNA NUOVA IDEA»

«Adesso si riparte da zero con il progetto dell'Area di Risulta», commenta Carlo Masci (Udc), «ma ancora una volta l'amministrazione comunale preferisce improvvisare piuttosto che sviluppare un'idea complessiva di alto profilo che inserisca Pescara in una dimensione europea».
Il progetto Monestiroli, archiviato di fatto con l'inserimento del Teatro monumentale da realizzarsi a cura della Fondazione Pescarabruzzo, «viene riesumato ed adattato come se si trattasse di un elemento di un puzzle. Monestiroli potrà anche essere soddisfatto di esserci ancora, seppure ridimensionato, ma i cittadini di Pescara non possono esserlo di fronte ad un putch-work dove tutto ed il contrario di tutto sono inseriti nel medesimo contesto senza un filo conduttore in grado di tenerli esteticamente insieme».
Molto critico anche Luigi Albore Mascia (Pdl) che parla di «cinque anni buttati all'aria per correre dietro a un progetto irrealizzabile», Ora in Consiglio approderà una nuova delibera , che prevede la realizzazione di parco, parcheggi, terminal bus, teatro e mediateca, l'unica struttura che porterà la firma di Monestiroli per evitare un ovvio contenzioso.
«Dalla delibera», sottolinea Albore Mascia, «sono però scomparse quelle clausole che avrebbero piegato la città e soprattutto il suo Centro commerciale naturale: il sindaco ha infatti cancellato, come chiesto per 58 mesi dal centrodestra, le barriere di accesso al cuore centrale del territorio, ossia non si dovrà più pagare per entrare in città; l'impresa che realizzerà i parcheggi non avrà più la gestione per trent'anni di tutti i posti auto a pagamento della città, né tantomeno delle Ztl, norma che rappresentava una mannaia per il territorio; il Ferhotel manterrà la sua destinazione a struttura turistico-alberghiera, con l'eliminazione dalla delibera del suo possibile utilizzo a fini commerciali».

LA PROTESTA DEGLI AMICI DI BEPPE GRILLO


L'Associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo, che non ha rappresentanti in consiglio comunale, ha fatto sapere che domani pomeriggio, in occasione del Consiglio organizzerà un sit-in davanti all'ingresso del Comune «per protestare contro l'aumento degli assessorati voluta dalla maggioranza passando da 10 a 12 assessori».
Il provvedimento dovrebbe essere promosso proprio nell'ultima seduta prima delle ferie.
«In un momento di forte crisi morale della politica», commenta Stefano Murgo, «con un presidente della Regione indagato per tangenti, un sindaco indagato, tra l'altro, per corruzione e abuso d'ufficio, ci sembra veramente sfrontato e sconsiderato il comportamento della maggioranza in merito alla vicenda assessori».

31/07/2008 12.49