«Cassa integrazione alla Denso per metà dipendenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Cassa integrazione per il 50% dei dipendenti nell'ultima settimana di settembre alla Denso di San Salvo. Una decisione obbligata, almeno stando alle dichiarazioni dell’azienda giapponese di componenti per auto, e dettata dalla crisi del mercato dell’auto, Fiat e Toyota in primis.

La notizia è di quelle negative e tramite un comunicato stampa Fim, Fiom, Uilm, Fismic e le Rsu, fanno sapere che la cassa integrazione «potrebbe interessare la metà degli addetti, compresi operai indiretti e impiegati».
I 91 interinali il cui contratto scade il 3 agosto prossimo, invece, saranno richiamati successivamente in servizio tranne 11 lavoratori, con cadenze diverse e per un breve periodo, a seguito della crisi dei volumi produttivi.
Sulla procedura di mobilità ordinaria aperta, proseguono i sindacati, «l'incontro riprenderà il 3
settembre per i necessari approfondimenti». In quel momento sarà avviata anche la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale per il triennio 2008-2011.
I sindacati esprimono «forte preoccupazione per la situazione critica che si sta creando sul piano produttivo e occupazionale», e rivendicano per il prossimo futuro «una migliore organizzazione del lavoro tesa all'azzeramento dello straordinario, un forte impegno della direzione aziendale teso
alla ricerca di nuovi volumi per ridurre al minimo il ricorso alla cassa integrazione, un impegno trasparente a riassumere direttamente tutti gli attuali lavoratori con contratti interinali, man mano che si creino le condizioni produttive».
30/07/2008 15.56