Montesilvano School-Village: animatori accampati nella scuola elementare

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Il villaggio estivo di Montesilvano, con orgoglio pubblicizzato dalla stessa amministrazione comunale, prevede momenti di animazione lungo la riviera per due lunghi mesi. E dove alloggiano gli animatori che hanno l'arduo compito di tenere alto l'umore degli accaldatati bagnanti?
Nei Grandi Alberghi, si potrebbe pensare, o in qualche residence. In realtà no, i 15 animatori di Montesilvano Village sono letteralmente accampati nella palestra della scuola elementare De Zelis in Piazza Diaz.
Accampati.
Evidentemente abituati ad adattarsi in ogni situazione, i ragazzi non sembrano affatto scontenti della sistemazione «ci siamo organizzati» dicono, «stiamo benissimo», ma forse anche la più geniale organizzazione troverebbe difficoltà ad adattarsi con due docce, un bagno, e senza privacy.
Se i ragazzi l'hanno presa sportivamente, probabilmente l'amministrazione comunale avrebbe avuto l'obbligo di trovare una sistemazione quanto meno dignitosa…
Ma si sa le sostanze scarseggiano.

ODOARDI (RC):«SITUAZIONE SCONCERTANTE»

«Alcuni addetti della scuola elementare hanno confermato che questi ragazzi sono educati e puliti, ma comunque all'interno della struttura vi è una situazione a dir poco sconcertante» dichiara Odoardi che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nella scuola.
«Non è assolutamente una struttura adeguata per far dormire delle persone», dice, «non c'è l'aerazione sufficiente e nemmeno servizi igienici adeguati. Inoltre il personale lamentava il fatto che la palestra è stata recentemente ristrutturata ed ora c'è il rischio che a settembre la struttura versi di nuovo in condizioni poco accoglienti per dei bambini».
Sono stati proprio gli animatori a richiedere una sistemazione che concedesse loro ampio spazio per le loro scenografie e prove degli spettacoli, così probabilmente il Comune ha pensato di risparmiare qualcosina e sistemarli in quello che è sicuramente un ampio spazio, ma non è un alloggio.
Una palestra adibita sia a dormitorio che a sala da pranzo, tra pezzi di scenografie e costumi, panni, valigie, effetti personali.
«Era davvero impossibile per l'amministrazione comunale trovare soluzioni da paese civile, quali ad esempio, bed&breakfast o al limite qualche appartamento da affittare per i tre mesi estivi?» chiede Odoardi, che incalza «coniare slogan e loghi è facilissimo ma per darvi seguito purtroppo ci vuole ben altro...»
Gli animatori comunque non si lamentano, si sentono “serviti e riveriti”, il Cir provvede a portare i pasti, hanno distributori di bevande a loro disposizione, qualche stendino sparso qua e là, «non abbiamo orari e c'è molto spazio», e passa l'estate.
Si sono ormai adattati anche gli impiegati della scuola, che eccetto i primi giorni, sembrano essersi abituati, anche se c'è l'idea che una soluzione migliore per questi ragazzi si sarebbe potuta trovare.
Una soluzione, davvero.

Antonella Graziani 29/07/2008 16.11