Ripari di Giobbe, la protesta va avanti: spiaggia pubblica con pedaggio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. L'accesso alla splendida spiaggia dei Ripari di Giobbe è sottoposto al pagamento di un pedaggio pecuniario, imposto da un campeggio della zona. La situazione è così ormai da una decina di anni. Si alternano le amministrazioni, si fanno sentire le manifestazioni ambientaliste ma la situazione è destinata a rimanere immutata.

ORTONA. L'accesso alla splendida spiaggia dei Ripari di Giobbe è sottoposto al pagamento di un pedaggio pecuniario, imposto da un campeggio della zona. La situazione è così ormai da una decina di anni. Si alternano le amministrazioni, si fanno sentire le manifestazioni ambientaliste ma la situazione è destinata a rimanere immutata.La storia ha dell'incredibile perché una spiaggia pubblica è diventata di fatto privata. Sbarra e pedaggio obbligatorio per chi vuole accedere alla spiaggia dei Ripari di Giobbe. Niente di più contrario alle leggi italiane e al buon senso. Ma una via d'uscita non arriva.
Una strada alternativa ci sarebbe, o meglio c'era. Impervia e pericolosa dopo una frana non è mai stata adeguata o resa accessibile per dribblare così la volontà del camping.
La legge sancisce l'obbligo «per i titolari delle concessioni di
consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompressa nella concessione, anche al fine della balneazione». Ma qui ormai sembra di assistere ad una battaglia persa e ci si deve rimettere alla volontà di un privato
Già lo scorso aprile il circolo della libertà Ortona liberal e oltre cento cittadini avevano presentato una petizione ma l'estate è arrivata senza nessun cambiamento.
Sabato scorso una nuova protesta: è stata lanciata l'ennesima petizione da parte dei Verdi. I banchetti sono stati posizionati proprio ai Ripari, all'ingresso e ai Saraceni, e domenica sera a San Giovanni in Venere in occasione di un incontro sul Centro Oli.
Questa volta cambierà qualcosa? Sembra difficile immaginare svolte imminenti anche perché più volte nel corso degli anni, tramite le prese di posizione del difensore civico o dei vigili urbani la situazione sembrava vicina alla risoluzione.

28/07/2008 9.59