Droga all’ingrosso, sequestrati 500 grammi di cocaina a Vasto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Droga all’ingrosso, sequestrati 500 grammi di cocaina a Vasto
VASTO. Un arresto ed un sequestro di cocaina che a Vasto segnano uno spartiacque importante: lo spaccio di droga non è più affidato agli spacciatori-consumatori, ma è ormai in mano ai grossisti-professionisti che hanno conquistato il mercato, sbaragliando la concorrenza con la qualità offerta alla vendita.
La Squadra Mobile di Chieti, coadiuvata dal locale Commissariato, ha bloccato dopo mesi di pedinamenti Ettore Bitritto, di Vasto, 32 anni, e gli ha sequestrato 500 grammi di cocaina purissima, per un valore sul mercato di circa 80mila euro, duemila euro contanti, un telefono ed un bilancino.
Denunciato con lui anche J. F. N., 42 anni di Vasto, per possesso di hashish. Ma la notizia non è solo questa: la stessa Polizia è rimasta sorpresa della qualità della droga (che peraltro era nascosta sotto il sellino di un potente scooter di cui il Bitritto aveva la disponibilità) e del tipo di confezionamento che dimostra come il fornitore sia forse proprio il produttore all'ingrosso.
La cocaina era, infatti, ancora nel cellophane originale, avvolta nella plastica e coperta da uno strato di caffè, come si usa sia in Colombia che nei Balcani, zone di produzione.
Sembra, comunque, certo che questa droga provenga direttamente dalla Puglia dove potrebbe essere arrivata dall'estero in quantitativi certo maggiori.
La difficoltà dell'indagine, come ha spiegato il dott. Monnanni, capo della Mobile di Chieti, è derivata dalle tecniche di occultamento dei movimenti del Bitritto, dal fatto che probabilmente la cocaina viene data in deposito a personaggi fuori dal giro, incensurati e al di sopra di ogni sospetto, che viene organizzato un controllo del territorio che segnala tutti i movimenti sospetti, compresi quelli della Polizia. Tecniche queste degli specialisti metropolitani e non della malavita locale.
Lo stesso Bitritto non era stato mai arrestato, tanto che si è complimentato con gli agenti che - letteralmente – gli sono saltati addosso all'uscita da un palazzo di Vasto, dopo giorni e giorni di controlli e di pedinamenti che negli ultimi si erano fatti stringenti.
Perché il Bitritto sarà stato pure incensurato, ma era comunque noto alle Forze dell'ordine.
Nell'ottobre scorso, come si ricorderà, era scampato ad un agguato nel suo negozio di Acquari, dove alcuni giovani avevano sparato e ferito due persone, mentre lui era sfuggito alle pallottole, nascondendosi dietro il bancone.
Le modalità dell'assalto avevano insospettito la Polizia, che indagando ha scoperto che l'uomo poteva essere un trafficante all'ingrosso.
Come l'arresto ha confermato: la droga tagliata avrebbe fornito centinaia e centinaia di dosi per il mercato locale. E forse questa era solo la cocaina per il week end, a conferma dell'aumentata diffusione del fenomeno a Vasto.

Sebastiano Calella 26/07/2008 12.46