Brucia il deposito Ecotec, incendio domato dopo cinque ore

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. Bagliori improvvisi ieri sera nella zona industriale di Ortona. Erano passate da poco le 21 quando un custode di una azienda ha visto quei lampi di fuoco e ha dato subito l'allarme.
A bruciare era il capannone di deposito della Ecotec, di Tommaso Nervegna, in contrada Sant'Elena. Lì vicino ci sono numerose industrie, tra le quali anche la vecchia sede dell'Eni.
A far scattare l'allarme è stato un custode che si è accorto delle alte lingue di fuoco che provenivano dall'azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti non pericolosi.
Sul posto sono arrivati subito i carabinieri della compagnia di Ortona, i vigili urbani e la polizia stradale oltre a tre squadre di vigili del fuoco di Ortona, Lanciano e Chieti.
La situazione è apparsa subito molto complicata.
I vigili parlano di quasi due mila metri quadri di materiali andati in fumo.
Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore.
Una alta colonna di fumo nero si è alzata sulla zona e solo alle 2 di notte l'emergenza è rientrata.
Poi sono cominciati i rilievi per risalire alle cause dell'incendio, a quanto pare, ancora da accertare.
Bisognerà valutare se si possa essere trattato di un incendio doloso, colposo o per cause imprevedibili.
Per il momento c'è il massimo riserbo sulle indagini.
Ma è chiaro che i carabinieri vogliono essere sicuri su quanto sia accaduto anche in considerazione del fatto che poco più a sud, a Vasto, sono stati numerosi gli episodi di danneggiamento ed incendio legati ad attività estorsive poi stroncate dalle forze dell'ordine.
Il clima però è di apprensione anche se a mezza bocca tutti sono pronti ad assicurare che non vi sono di questi problemi nella zona dove da una ventina di anni si sono stanziate aziende anche prestigiose e legate a multinazionali importanti.
Nel capannone erano stoccati materiali cartacei, lattine in alluminio e scarti di lavorazioni plastiche che, al divampare dell'incendio, hanno favorito il rapido propagarsi delle fiamme.
Nel deposito si effettua la prima lavorazione degli scarti di imballaggi, plastica e lattine che poi vengono avviati al recupero differenziato dei rifiuti.

26/07/2008 12.29