Carcere Sulmona, in arrivo 15 agenti. Uil soddisfatta, ma rimprovera troupe Tg2

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Arriveranno a breve presso l’istituto penitenziario di Sulmona 15 agenti in servizio di missione. Un provvedimento, quello firmato dal dirigente generale del personale e della formazione, Massimo De Pascalis, che tampona la lunga situazione di sotto organico del supercarcere di Sulmona, da più tempo denunciata attraverso agitazioni interne e appelli dei sindacati.

«Dopo mesi di dure proteste, abbiamo visto riconosciuto un diritto sacrosanto- ha detto il vice segretario regionale Uil, Mauro Nardella-, quello di non vedere in notevole sotto organico (50 le unità in meno nel penitenziario di Via Lamaccio, ndr), con conseguente aggravio delle condizioni del personale, un supercarcere dove sono detenuti elementi di notevole spicco ad indole criminale».
Una soddisfazione a metà, quella della Uil Penitenziari Abruzzo.
Finito di nuovo alla ribalta con la reclusione eccellente dell'ex governatore Del Turco, travolto dal ciclone tangenti nella sanità, l'istituto è stato affollato da parlamentari in visita, stretti nella morsa dei tanti giornalisti di stampa e tv arrivati da mezza Italia.
Qualche giorno fa una troupe del Tg2 ha pure fatto il suo ingresso nel carcere. Due ore di ripresa per un servizio sulle attività di laboratorio per l'integrazione sociale e di recupero dei detenuti. Servizio che, a detta dello stesso Nardella, avrebbe “tagliato” nettamente i riferimenti sulla qualità e professionalità dei poliziotti penitenziari che lavorano all'interno della struttura, pure sottolineati- ha aggiunto Nardella- da «tutti i parlamentari in visita a Del Turco e dagli stessi familiari».
«Tutti gli agenti che hanno visto il giornalista e l'operatore girovagare all'interno del carcere per più di due ore- ha detto il vice segretario Uil- hanno sperato invano che fosse giunta l'ora di riprendersi i meriti per sacrificio ed abnegazione dimostrati ogni giorno nel proprio lavoro». Un'occasione persa per Nardella, che non ha mancato di ringraziare quanti tra stampa e politica lo hanno già fatto, avvalorando la professionalità di chi «ha scelto di vivere 35 anni della propria vita all'interno del carcere».

A.D.G 26/07/2008 9.47