Pilkington, i lavoratori bocciano il rinnovo del contratto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN SALVO. L'assemblea dei lavoratori ha bocciato complessivamente a stragrande maggioranza l'ipotesi di rinnovo contrattuale. A comunicarlo è stato lo Slai Cobas di Chieti che adesso porta avanti la vertenza.
Oltre al metodo i lavoratori della Pilkington Italia spa, settore vetro, stabilimento di San Salvo hanno bocciato anche la proposta di aumento siglata: 97 euro in tre tranches, accogliendo quella invece dello Slai Cobas di 130 euro, in linea con quella già concessa ai chimici di un aumento di 6,50 euro sulle prestazioni effettivamente fornite in turno notturno.
«Come era facile prevedere», spiegano i rappresentanti dello Slai Cobas, «i lavoratori riuniti in assemblea ed informati per la prima volta di quanto stava accadendo hanno subito compreso che la proposta di rinnovo era al ribasso rispetto a quanto dato ai chimici e che comunque era inferiore all'inflazione annua del 3,8%, con una perdita secca per ogni lavoratore turnista di oltre 50 euro mensili, su una retribuzione netta di 1400 euro».
Nella stessa occasione i lavoratori hanno bocciato anche la proposta di sottoscrivere una nuova pensione integrativa (Farchim).
«Con questa vittoria, la democrazia sindacale in fabbrica fa un passo avanti», sostengono i rappresentanti dello Slaicobas: «i lavoratori hanno stabilito che su tutto, ma in particolare sui rinnovi dei contratti, anche di secondo livello, devono essere informati, per discutere e poi decidere tenendo presente che la retribuzione deve garantire una vita dignitosa a loro ed alla propria famiglia, senza elemosine per nessuno».

25/07/2008 10.01