Pesca: ieri sera Consiglio provinciale aperto a Martinsicuro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MARTINSICURO. Cassa integrazione straordinaria per il settore pesca e fondi per 35 milioni di euro dal Governo. D’Agostino: «acceleriamo il processo di costituzione del Distretto Agroalimentare». Dalla Regione un contributo “de minimis”.
Pesca: ieri sera Consiglio provinciale aperto a Martinsicuro


Notizie confortanti nel corso del Consiglio provinciale straordinario svoltosi ieri sera a Martinsicuro, per discutere della crisi del settore pesca.
Ai problemi strutturali del comparto, drammaticamente aggravati dall'aumento esponenziale del costo del carburante, arrivano alcune prime risposte: l'introduzione della cassa integrazione e uno stanziamento per il “fermo temporaneo di emergenza” dal Governo e il contributo “de minimis”, previsto, quest'ultimo, dalla Regione Abruzzo.

Le prime due novità sono contenute in un decreto legge, varato dal Governo, di cui ha dato notizia ieri sera il presidente del Consiglio, Ugo Nori, in apertura di seduta, leggendo una nota inviata dal capo di Gabinetto del Ministro, Luca Zaia.

Il decreto governativo prevede oltre ad uno stanziamento da 35 milioni di euro per finanziare un fermo temporaneo di emergenza, anche l'estensione al settore pesca della “Cassa integrazione straordinaria” già in vigore per l'agricoltura.
Un provvedimento più volte richiesto dalle organizzazioni professionali a cui si aggiungeranno ulteriori risorse, per 60 milioni di euro – si legge nella nota del Ministero - che l'Unione Europea avrebbe destinato a interventi specifici a sostegno di questo settore.
Impegni importanti ma non sufficienti, almeno a sentire i numerosi rappresentanti delle marinerie - Abruzzo Pesca, Federcoopesca, Agci Pesca, Federpesca, Cogevo – che ieri sera hanno preso la parola nel corso del Consiglio. Filiera troppo lunga e diseconomica per i pescatori; concorrenza sleale da parte delle marinerie straniere che pescano di frodo nell'Adriatico; flotte pescherecce da rinnovare o sostituire; questi i principali problemi rappresentati.
Rispetto alle questioni contingenti, una prima risposta l'ha data l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Verticelli.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato bandito un avviso pubblico per la concessione di contributi “de minimis” ad armatori e marittimi a compenso del periodo di sciopero del periodo di giugno.
«Naturalmente – ha dichiarato l'assessore regionale – la vera questione riguarda gli aspetti strutturali del settore. A questo scopo è fondamentale lavorare insieme alle associazioni per arrivare presto ai Piani di gestione che regolamento il prelievo e intervenire con misure adeguate per accorciare la filiera della commercializzazione».
Numerosi gli interventi dei rappresentanti istituzionali, a partire dal sindaco di Martinsicuro, Abramo Di Salvatore: «la nostra economia – ha detto – è cresciuta grazie al sacrificio di tanti marinai; la crisi del comparto coinvolge anche altri settori e tutta la realtà costiera».
Una maggiore attenzione da parte del Governo nazionale e regionale rispetto a quanto sta accadendo è stata chiesta dal consigliere provinciale dell'UDC, Abramo Micozzi, il quale, con un ordine del giorno presentato nelle scorse settimane si era fatto promotore dell'organizzazione di un Consiglio provinciale sull'argomento.
Nel corso della seduta, hanno preso la parola, fra gli altri, Lanfranco Venturoni (PDL); Arnaldo Di Rocco (PD); Raimondo Sfrattoni (RC); l'assessore provinciale alle Attività produttive, Orazio Di Marcello.
Il presidente D'Agostino, ha ricordato il ruolo di primo piano che la Regione Abruzzo sta svolgendo fra le Regioni dell'Adriatico, rispetto alle azioni di programmazione.
«Una Regione, la nostra, che con i suoi provvedimenti e le sue azioni a sostegno dell'innovazione e della modernizzazione del settore, è all'avanguardia rispetto ad altre realtà dell'Adriatico. Anche la Provincia vuole fare la sua parte e, sia con il progetto Europeo Oasis, sia con il Distretto Agroalimentare, ci proponiamo di intervenire proprio su quei nodi strutturali che oggi frenano il settore: la filiera commerciale; il marchio di qualità del pescato; la tutela del mare con gli interventi di ripopolamento; la collaborazione con i Paesi transfrontalieri».
Il Consiglio provinciale, quindi, ha votato all'unanimità un ordine del giorno che impegna il presidente della Provincia Ernino D'Agostino : ad accelerare, di concerto con la Regione, il processo di costituzione del Distretto Agroalimentare; a chiedere al Ministero la definizione di un “fermo pesca straordinario” anche per la pesca “a circuizione”; a chiedere al Governo di avviare una fase di concertazione con le associazioni di categoria per concordare le priorità d'intervento nella ripartizione delle risorse europee; per avanzare alla Commissione europea competente ogni istanza rivolta ad ottenere un regime dell'Iva agevolata sul pescato.

22/07/2008 15.00