A Scafa va in scena il consiglio senza acqua

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SCAFA. Ieri pomeriggio a Scafa si è tenuto il Consiglio comunale nel quale, come si sa non è stato consentito di parlare dell'argomento "acqua". ACQUA, ATTIVATO ANCHE IL SECONDO POZZO A BUSSI
Ieri mattina, raccontano i consiglieri di opposizione Giovanni Tontodonati, Doriana D'Alimonte e Gianpiero D'Ercole, «abbiamo distribuito in paese centinaia di volantini con cui spiegavamo
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16295]l'accaduto ai cittadini[/url]».
Alle 17.30 ha avuto inizio il Consiglio. La minoranza ha preso la parola per contestare i motivi relativi alla mancata convocazione.
«Bisognava deliberare la volontà di costituirsi parte civile in un eventuale rinvio a giudizio delle 33 persone indagate. Tutto le nostre richieste, avanzate a tutela dei cittadini di Scafa e della trasparenza amministrativa, sono state ritenute, secondo noi ingiustamente, argomentazioni non di competenza del Consiglio».
I Comuni interessati da questo problema, si sono domandati i consiglieri di minoranza «e che hanno deliberato in tal senso, lo hanno fatto violando le disposizioni di legge? O hanno semplicemente
rispettato le funzioni della suprema istituzione comunale?»
Dopo aver letto le proprie dichiarazioni la minoranza ha abbandonato l'aula «cercando di far capire al sindaco e ai consiglieri che il nostro Comune non può mostrarsi indifferente su un tema così delicato».
«Scafa rappresenta una roccaforte del così detto "partito dell'acqua"», ricorda Tontodonati, «ma vietare un consiglio regolarmente richiesto da più di un quinto dei consiglieri ci sembra un gesto vergognoso e inaccettabile». 18/07/2008 9.56

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ATTIVATO ANCHE IL SECONDO POZZO IN LOCALITÀ SAN ROCCO A BUSSI

PESCARA. La Asl di Pescara ha concesso, nella tarda mattinata di ieri, l'autorizzazione per l'attivazione del secondo nuovo pozzo realizzato in località San Rocco a Bussi dall'Aca Spa di Pescara e terminato la settimana scorsa.
È quanto ha reso noto il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena subito dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Asl di Pescara.
«I risultati delle analisi – ha spiegato il presidente Catena – hanno dimostrato che l'acqua captata dal nuovo impianto appena realizzato è potabile. Nella stessa mattinata è stato attivato mettendo
gradualmente in rete circa 80 litri di acqua al secondo».
Una risorsa preziosissima che dovrebbe andare a riequilibrare la situazione che si è creata in questi ultimi giorni in alcuni comuni del comprensorio gestito dall'Aca S.p.A.
«Grazie all'attivazione dei due nuovi pozzi, ricordo a tal proposito – ha continuato il presidente Catena - che il primo era stato messo in funzione alla fine dello scorso mese di giugno, l'Aca attualmente dispone di circa 3.200 litri di acqua potabile al secondo: la stessa quantità di risorsa idrica che l'Azienda distribuiva ai 64 comuni del comprensorio prima della chiusura definitiva del campo pozzi Sant'Angelo, avvenuta nel 2007».
L'attivazione del nuovo pozzo in località San Rocco a Bussi «permetterà anche – ha proseguito il presidente Catena – di evitare altre chiusure notturne del serbatoio Civitella a Chieti alta che,
ultimamente, si erano rese necessarie ogni 4-5 giorni a causa della riduzione del livello dello stesso serbatoio dovuta all'incremento dei consumi idrici».
18/07/2008