Scontro sempre più duro con la minoranza. Il sindaco non recede sui rifiuti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Non si sono ancora spente le polemiche dell’ultimo consiglio comunale di Pianella che qualche giorno fa ha dovuto misurarsi con l’orario giudicato “ostruzionistico” dalla minoranza (inizio ore 12), con l’atmosfera incandescente (per la mancanza di condizionatori ed oltre 40 gradi in sala), e soprattutto per i temi trattati: rifiuti e problemi giudiziari del sindaco Giorgio D’Ambrosio.
Il Presidente del Consiglio, Marco Pozzi, sollecitato dai consiglieri di “Rinasce Pianella” ha giustificato la decisione relativa alla convocazione delle 12 addebitandola a «problemi del personale» che doveva usufruire di ferie arretrate, ma il consigliere della minoranza Filippone ha chiesto direttamente ai dipendenti presenti in aula se la circostanza fosse veritiera, ricevendone subito la smentita e «rendendo in tal modo manifesto – sostiene lo stesso Filippone - il vero obiettivo della maggioranza: tenere i cittadini lontani dall'aula consiliare».
La minoranza infatti da settimane ha intrapreso una battaglia a favore della trasparenza amministrativa che si concretizza anche con l'agevolazione della partecipazione dei cittadini ai consigli comunali.
Si è quindi passati all'esame dei punti all'ordine del giorno e, relativamente alle vicende giudiziarie che vedono indagato il sindaco D'Ambrosio per gli scandali dell'acqua inquinata che si ipotizza somministrata ai suoi stessi concittadini e per il fangodotto di Pescara.
Il capogruppo della minoranza, Marinelli, premettendo che la vicenda giudiziaria dovrà compiere tutto il suo corso ed occorre, quindi, attenderne i relativi verdetti, ha tuttavia posto ai componenti della maggioranza eletta con D'Ambrosio una questione strettamente politica: «tale stato di cose - ha detto Marinelli- che vede il paradosso di un consiglio comunale che dovrà decidere se costituirsi parte civile contro il proprio rappresentante, ovvero quell'alone di diffidenza e sospetto che, a causa delle indagini in corso, accompagna ogni conferimento di incarico professionale del Comune (che non si disdegna di conferire a dei coindagati), ogni assunzione, ogni delibera, giovi ancora ai cittadini di Pianella, o se non è il caso di non far perdere alla comunità ulteriore tempo dietro alle beghe personali del Sindaco e voltare definitivamente pagina per aprirsi finalmente ad una stagione di rinnovamento e progresso».
Il gruppo di maggioranza, tuttavia, è apparso piuttosto compatto nel difendere, in alcuni casi anche in maniera piuttosto veemente, il sindaco.

LA QUESTIONE RIFIUTI DOPO L'ESPOSTO DELL'ASSOCIAZIONE CODICI

Ancora più accesa è stata la discussione in ordine alla proposta della minoranza di revocare in autotutela il contratto sulla raccolta dei rifiuti che lega il Comune di Pianella ad Ambiente S.p.a. con procedura di affidamento diretto (in house providing), «alla luce – hanno sostenuto i componenti dell'opposizione, di alcune sentenze del Tar che ne delineano l'illegittimità e dei dati di raffronto con gli altri Comuni dell'area pescarese che dimostrano come il Comune di Pianella, se si eccettua la situazione singolare di S.Giovanni Teatino, presenti il costo pro capite più elevato in assoluto».
La minoranza ha anche sostenuto che, «dati alla mano, laddove si è svolta una regolare gara di appalto, proprio a seguito dell'annullamento della delibera di affidamento ad Ambiente S.p.a, si è avuto il clamoroso risultato, registrato dalla Comunità montana Vestina, di vedersi aggiudicare il servizio alla stessa ditta che, di fatto, lo svolgeva in precedenza (Ecolgica s.r.l. quale partner di Ambiente S.p.a.) con un ribasso macroscopico del 20,6%, rispetto alla base d'asta».
«I dati sono sati contestati dal sindaco (senza fornirne però altri diversi) il quale, tuttavia, - sostiene Sandro Marinelli - invece di astenersi opportunamente dalla discussione e dal voto, visto che alcuni suoi stretti parenti sono, per sua stessa ammissione, legati da rapporti di dipendenza al gruppo Di Zio (che tramite la Deco controlla la Ecologica S.r.l.) è stato stranamente molto attivo nel difendere tale stato di cose, battendosi affinché la delibera della minoranza, che poteva portare alla riduzione immediata della Tarsu di circa il 20% per i pianellesi, venisse bocciata».
«La questione», ha aggiunto il capogruppo di Rinasce Pianella, «ci impone di sottoporre alla Corte dei Conti la verifica dell'effettivo perseguimento o meno dell'interesse pubblico in tali scelte».
«Purtroppo», chiudono i consiglieri di Rinasce Pianella,«la seduta ha dovuto subire una vertiginosa caduta di livello, allorquando il vicesindaco Pace, ha inteso portarla al di fuori dell'ordine del giorno, forse perché non c'erano grandi argomenti a difesa delle proprie scelte, su presunte scorrettezze di alcuni componenti dell'opposizione nelle questue per la raccolta di fondi relativi alle feste di quartiere. Peccato che, una volta invitato a fornire le fonti di tali diffamanti notizie, il Pace sia rimasto in religioso silenzio, ma, ormai, la seduta era irrimediabilmente scivolata in basso».

14/07/2008 7.47