Estorsione al fast food: due arresti a Pomezia. Nei guai anche un aquilano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Due persone sono state arrestate e una terza è stata denunciata nel corso dell'operazione della Squadra Mobile di Roma guidata da Vittorio Rizzi. Gli agenti ha sventato un tentativo di estorsione ai danni di un intermediario finanziario romano.
La notizia è stata data solo oggi ma gli arresti sono scattati giovedì scorso. A finire in manette sono stati un aquilano, Lino Notari, di 57 anni, e Tommaso De Santis, di 49, di Frosinone.
Entrambi risultano pregiudicati e sono stati fermati mentre in un fast food di Pomezia riscuotevano il denaro.
La polizia è entrata in azione dopo che la vittima, un uomo di 42 anni ha raccontato quello che gli stava accadendo.
Un mese fa era stato contattato dagli estorsori che avevano chiesto il suo aiuto per avere un mutuo di 100 mila euro da una banca.
I due avevano presentato però una documentazione palesemente falsa. L'intermediatore, dopo essersi rifiutato di presentare la richiesta all'istituto di credito, è stato minacciato dai due. Giorni fa, stanco ed impaurito dalle minacce, fatte anche nei confronti dei familiari e dopo aver
subito un'aggressione, la vittima si è rivolta alla Sezione rapine, usura ed estorsioni della Mobile diretta da Andrea Di Giannantonio.
Giovedì è scattata l'operazione: il titolare della società finanziaria si è presentato all'appuntamento con 6.500 euro, una parte dei ventimila che avrebbe dovuto dare ai due.
Appena preso il bottino, i pregiudicati sono stati fermati dagli agenti della polizia che, nascosti, avevano seguito la scena ripresa anche dalle telecamere della Questura di Roma.
I due arrestati sono ora nel carcere di Velletri. Gli inquirenti stanno vagliando anche la posizione del denunciato, R.D.A., di 45 anni, presente sul luogo della tentata estorsione e su una donna che
ha procacciato i due arrestati alla società di intermediazione.
12/07/2008 13.51