Cpl Imperial, rottura tra azienda e sindacato: licenziamento sempre più vicino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Posizioni sempre più distanti tra sindacati e azienda Cpl Imperial che sta per licenziare 127 lavoratori. L'accordo è sfumato e adesso la soluzione è rimandata.
Lo scorso 7 luglio il sindacato e la società si sono incontrate per discutere della situazione dei 127 dipendenti che rischiano il licenziamento. Doveva essere un momento importante, procrastinato per dare il tempo ai lavoratori di analizzare nello specifico i profili professionali coinvolti dalla procedura.
Nel corso dell'ultimo incontro sono state esaminate, oltre alle motivazioni che hanno determinato l'apertura della procedura di messa in mobilità dei dipendenti, anche le soluzioni utili a ridurre sul piano sociale le conseguenze.
Ma il sindacato non ha ricevuto mandato da parte dei lavoratori a sottoscrivere un verbale di accordo alle condizioni comunicate ed illustrate dall'azienda.
L'associazione Culturale Frentania Provincia, dal canto suo, spara a zero «la colpevole assenza delle istituzioni a tutti i livelli che stanno ignorando il dramma di così tante persone (e delle loro famiglie) in procinto di essere espulse dal ciclo lavorativo».
Il gruppo Cpl, secondo l'analisi sui Bilanci 2006 del "Centro Studi Economico e Finanziario ESG 89" era collocato al quindicesimo posto con Cpl2 Spa ed al settantatreesimo posto con Cpl3 Spa tra le prime cento società abruzzesi con un fatturato di oltre 150 milioni di euro.
L'Associazione Culturale Frentania Provincia chiede l'immediata convocazione di un consiglio comunale per discutere del futuro dello storico gruppo frentano e delle possibili negative ricadute occupazionali per il territorio.
Il presidente Pino Valente auspica l'immediato intervento della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo.


11/07/2008 8.16