Prg portuale: 5 ipotesi per il nuovo porto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Prg portuale: 5 ipotesi per il nuovo porto
PESCARA. Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala San Cetteo del Comune si è tenuto un incontro di lavoro con lo staff incaricato dall’amministrazione di redigere il Prg portuale.
All'incontro presieduto dall'Assessore Antonio Blasioli, hanno partecipato i professionisti, l'ingegner Luciano Di Biase, i consiglieri Florio Corneli, Mario Sorgentone, Angelo Tenaglia, i tecnici comunali degli uffici dei lavori pubblici.
Durante la riunione l'ingegner Paolo Di Girolamo ha illustrato cinque ipotesi di lavoro, concepite sull'esigenza non solo di ridisegnare in modo più razionale tutta l'urbanistica portuale costituita dalle aree del porto canale e quelle adiacenti alle banchine e ai moli, per trovare uno spazio più agevole per il porto pescherecci, quello commerciale e quello turistico, ma anche di risolvere emergenze contro cui la portualità pescarese combatte da decine di anni, come l'insabbiamento del porto e la conseguente necessità di dragaggio, nonché la balneabilità delle acque.
Le ipotesi di Prg contemplano anche la realizzazione dell'allungamento dell'asse attrezzato fino al porto, progetto che vede attivamente impegnata l'amministrazione all'inizio del nuovo mandato e la sistemazione dell'area sottostante i piloni dell'asse attrezzato, presentata dall'architetto Giuseppe Barbieri, che ha elaborato un progetto di riqualificazione in grado di ricavare nuovi spazi attraverso materiali leggeri e innovativi quali legno e vetro, con la previsione di una passeggiata che dal Ponte Risorgimento porti fino a Pescara Vecchia e consenta di sviluppare sul fiume la vocazione dell'area sia dal punto di vista dell'intrattenimento che delle realtà turistico commerciale già manifestata nella zona di Porta Nuova.
Tutte le ipotesi recepiscono le indicazioni dell'Apat, l'agenzia per la Protezione Ambiente e Servizi Tecnici, già fatte proprie dal Consiglio Comunale.
Si tratta di soluzioni che prevedono interventi globali sul fiume e sull'intera infrastruttura dove oggi il traffico peschereccio convive con quello più turistico e commerciale, in modo da separare le tre vocazioni, investendo su un'innovativa idea progettuale, che, ricavando spazi maggiori sulle aree demaniali da dedicare a tali identità portuali, sarà in grado di produrre economie considerevoli rispetto agli attuali costi di gestione portuale.
«Lo studio, illustrato attraverso immagini delle cinque diverse alternative sovrapposte alla realtà attuale», ha spiegato il sindaco D'Alfonso, «sarà sottoposto alla commissione consiliare Grandi Infrastrutture, presieduta dal Consigliere Florio Corneli il 16 luglio prossimo e sarà inoltre condiviso con l'autorità Marittima e tutti i soggetti interessati allo sviluppo del porto cittadino e delle potenzialità che è in grado di esprimere, nonché la città stessa, per individuare la soluzione migliore per Pescara, attuabile dal punto di vista dei costi e dello sviluppo di un'importante e storica infrastruttura».

10/07/2008 13.22